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Galeone

 

 

Qualche notte fa ti ho sognato mio Galeone. Ti ho raccontato tante volte, con malinconia per non esser ancora arrivato sulle mie sponde a prendermi. Per portarmi via. E di questi tempi, da lockdown e coronavirus in Italia la voglia di salire sul ponte è ancora maggiore.

Ti ho sognato sai?
Eri di legno scuro, ferito dolcemente dalle onde del mare.

Le vele tese al cielo gonfiate da un vento caldo. La bandiera sventolava alta.
La spuma delle onde che invade la stiva mi faceva sentire vivo.
Non ero solo no. No assolutamente.

Con me poche persone che vorrei affianco per un viaggio pieno di anarchia amore e pace. Un viaggio non ancora cominciato.
Trovare la pace dopo una vita di guerra.
Questo è il mio galeone.

 

 

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