Spedizione via Pieghi di libro ordinario.
Ciò che c’è da sapere!
Per tenere i costi contenuti e per far circolare cultura popolare senza non regalare altri soldi alla logistica privata: fumetti, enigmistiche e carte da gioco vengono spediti tramite Poste Italiane con la modalità Pieghi di libro ordinario non tracciato.
È una scelta consapevole, semplice e accessibile, che ha però regole e tempi precisi, che è giusto conoscere prima di acquistare.
Tempi di consegna
Questa modalità non è veloce: i tempi possono essere lunghi, anche fino a 20 giorni lavorativi. È il prezzo da pagare per una spedizione economica e popolare, lontana dalla frenesia del “tutto e subito”. Tali tempi si calcolano solamente dalla mia ultima email automatizzata del sito denominata “È tutto in viaggio oppure Ordine completato”. Leggetele! Non continuate a chiedere cose che son già messe per iscritto.
Una giornata tipo di spedizione
Il martedì (solitamente) prendo scendo circa 170 gradini con lo zaino pieno di buste che ho popolato una per una a mano, prendo un autobus urbano, pago il biglietto se no mi danno la multa e a piedi arrivo in centro. Vado alle Poste e consegno i pieghi di libri e torno alla vita normale e precaria come tante persone comuni.
Modalità di consegna
Il piego non richiede firma e viene consegnato direttamente nella buca delle lettere. Niente citofoni, niente corrieri stressati, niente appuntamenti.
Sulla questione “smarrimenti”
Un piego di libro non si perde nel nulla. Le possibilità sono due, molto concrete:
- o arriva regolarmente nella buca delle lettere;
- oppure viene rubato (purtroppo può succedere);
- oppure torna indietro al mittente.
Nel caso in cui il piego torni indietro, sarà mio impegno e mio onore ricontattare la persona esclusivamente via email per organizzare una seconda spedizione, con le stesse modalità, interamente a mie spese.
La fiducia e il rispetto vengono prima del profitto.
Importante
Proprio perché la spedizione non è tracciata, la comunicazione avverrà solo via email: uno strumento semplice, diretto e verificabile, senza call center né automatismi disumanizzanti.
Scegliere questa modalità significa accettare tempi più lenti, ma anche sostenere un’idea diversa di scambio: più giusta, più sobria, più collettiva.
La cultura non è una merce urgente. È un diritto che viaggia, anche piano.
Non sono Amazon o cose simili. Punto. E non lo sarà mai!