La guerra ha il suo prezzo

La guerra ha il suo prezzo e i padroni delle fabbriche d’armamenti lo sanno benissimo. È notizia di ieri la conferma della partecipazione della Marina Militare al Pitch Black 2024 in Australia e alla Rising Sun 24 in Giappone con un numero consistente di aeromobili e personale. Esercitazioni per creare palesemente assieme ad USA, Nuova Zelanda ed Australia un blocco NATO nel Indio-Pacifico. Cacciabombardieri, aerei da trasporto, intelligence e sistema informatici sofisticati per una super dispendiosa operazioni militare.

Nella stessa giornata di ieri arriva finalmente la conferma anche di un altro spoiler che ora diventa certezza: 23 miliardi di euro di investimento dal governo italiano verso l’azienda tedesca Rheinmetall per l’acquisto di 550 carri armati e diversi mezzi blindati il tutto annunciato anche dalla firma ufficiale fra l’azienda teutonica e l’italianissima Leonardo per la creazione di una joint venture paritetica che dovrà gestire i 2 grandi programmi di acquisizione per l’Esercito Italiano. Parliamo di quello per il nuovo carro da battaglia – IMBT (Italian Main Battle Tank) e quello per il nuovo cingolato da combattimento per la fanteria (AICS, Armored Infantry Combat System, o A2CS, Army Armored Combat System).

Il comunicato parla molto chiaro: Rheinmetall si occuperà da prime contractor mentre per i sistemi di missione, suite elettroniche ed integrazioni ai sistemi di armamento verrano sviluppato da Leonardo raggiungendo così la quota del 60% da parte italiana per le linee di assemblaggio, test, omologazioni e supporto logistico.

Nessun in Europa, ad oggi, ha un del settore terreste di combattimento un sistema, un’accordo del genere. 23 miliardi per nuovi giocattoli di morte mentre le disuguaglianze sociali, i genocidi, le ingiustizie sociali e le repressioni sono in netto aumento in tutto il territorio globale. Le priorità, insomma. Chiamiamole così.

Ma con tutti questi investimenti non si poteva fare altro? Ovviamente sì, ma c’è chi preferisce chiarificare che la guerra ha un suo prezzo e i padroni ne sono ghiotti. Insaziabili.

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