
Come vedo il “piano di pace” di Trump costruito assieme ad Israele e Hamas?
Lo vedo come se il boia dopo aver tagliato migliaia di teste, decida di chiederti scusa. Lo vedo come la morte, che chiede una pausa di riflessione perchè “troppo presa dagli impegni”.
Si parla di parzialità, si parla di ritiro delle truppe, si parla di tante cose ma fin dalle ore successive alle scuse del “boia” i bombardamenti non son mai finiti. La propaganda di Stato e d’informazione posta immagini di persone felici per le strade di Gaza come se fosse finito l’inferno. Come se tutto questo fu solo un incubo durato anni.
Non ci credo. Non ci crederò mai.
La pace è uno stato delle cose a cui puntare, ma alla base di questa complessa ricetta ci sono degli ingredienti ben specifici e dosati nella giusta maniera: decolonizzare definitiva dei territori occupati, il ritiro immediato di qualsivoglia esercito, la ferma senza condizioni di un embargo commerciale, economico e marittimo per la striscia di Gaza. Tanto per cominciare.
Ma ci vorrebbe molto di più.
Per ora la gente applaude al boia, che in un momento di tenerezza diplomatica, chiede scusa e chiede di fare la pace.
E sotto gli applausi di un mondo cieco, la gente continua a morire.
Fumetti e carte da gioco?
-
Briscola Militante
€17,99 -
Memoria Militante
€17,99 -
Torri
Fascia di prezzo: da €18,00 a €25,00 -
Scusate il Disturbo
Fascia di prezzo: da €13,99 a €25,00



