🔴 È USCITA IL SECONDO NUMERO DI MILITANZA ENIGMISTICA! 32 PAGINE DI GIOCHI MILITANTI AUTOPRODOTTI, SENZA PADRONI, PER IL MOVIMENTO. 🔴 È USCITA IL SECONDO NUMERO DI MILITANZA ENIGMISTICA! 32 PAGINE DI GIOCHI MILITANTI AUTOPRODOTTI, SENZA PADRONI, PER IL MOVIMENTO. 🔴 È USCITA IL SECONDO NUMERO DI MILITANZA ENIGMISTICA! 32 PAGINE DI GIOCHI MILITANTI AUTOPRODOTTI, SENZA PADRONI, PER IL MOVIMENTO. 🔴
Strage di Bologna
Strage di Bologna

Il 2 agosto 1980, una bomba devastò la stazione di Bologna, uccidendo 85 persone e ferendone oltre 200. La strage di Bologna non fu solo un atto terroristico, ma il culmine di una strategia della tensione che aveva insanguinato l’Italia per oltre un decennio. Fin dall’inizio, le indagini furono ostacolate da depistaggi, un’opera di occultamento e disinformazione così massiccia da sollevare il sospetto che non si trattasse di un’azione solitaria, ma di un attacco ordito con la complicità di settori deviati dello Stato e delle logge massoniche più oscure, come la P2.

La verità, faticosamente emersa dopo anni di battaglie giudiziarie, ha puntato il dito contro gruppi neofascisti come i Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR). Individui come Valerio Fioravanti e Francesca Mambro sono stati condannati in via definitiva come esecutori materiali. Ma chi erano i mandanti? Chi fornì la copertura necessaria per far scappare i terroristi e insabbiare le prove? La risposta a queste domande ha portato a galla la responsabilità di alti ufficiali del Servizio Segreto Militare (SISMI), che cercarono di deviare le indagini e proteggere gli attentatori. Un connubio perverso tra terrorismo nero e apparati statali compiacenti.

La strage di Bologna e quel tempo che si fermò. Quel orologio spezzato, spezzate come le 85 vite portate vie da mani luride e fasciste.


Cose stampate

Condividi dal basso