12 Settembre
L’assassinio di Steve Biko, leader del Black Consciousness Movement (BCM) e figura centrale della lotta anti-apartheid in Sudafrica (1977)
Il documento del compimento della violenza di Stato a Pretoria Il 12 settembre 1977 documenta il compimento dell’atto di decesso di Stephen Bantu Biko. Le fonti storiche certificano che l’atto finale avvenne presso il carcere di Pretoria, dopo un trasferimento forzato di 1.100 km effettuato nel baule di una Land Rover, nonostante Biko presentasse già una gravissima lesione al cranio. Il fatto documenta l’atto della tortura sistematica subita nella stanza 619 del commissariato di Port Elizabeth, dove per 22 ore l’attivista fu sottoposto a percosse che portarono al compimento di lesioni cerebrali irreversibili. Questo atto certifica il documento della brutalità del regime di Pretoria, che tentò di occultare il fatto portando a compimento la diffusione di una versione ufficiale falsa, attribuendo il decesso a un prolungato sciopero della fame. Il documento della critica militante Il documento politico del Black Consciousness Movement, fondato da Biko nel 1970, certifica, secondo l’analisi della critica militante, il compimento di una fase di autodeterminazione psicologica e culturale delle masse oppresse. Le fonti documentano l’atto dell’articolazione del movimento in tre pilastri tecnici: la Black Peoples’ Convention (politica), la Black Allied Workers’ Union (sindacale) e la SASO (studentesca). Il fatto documenta l’atto della resistenza intellettuale che certificherebbe tecnicamente il fallimento del progetto di segregazione, portando a compimento la consapevolezza che “l’arma più potente nelle mani dell’oppressore è la mente dell’oppresso”. Questo atto certifica il documento di una mobilitazione che, nonostante l’atto dell’eliminazione fisica di Biko, avrebbe portato al compimento della fine dell’apartheid nei decenni successivi.
Cronologia Libertaria
- 1869 – Svizzera: a Basilea si chiude il IV Congresso della I Internazionale (6 settembre-12 settembre). È il congresso in cui i marxisti diventano maggioranza rispetto ai bakunisti.
- 1880 – Francia: viene pubblicato il primo numero de La Révolution Sociale, settimanale pseudo-anarchico finanziato in segreto dalla polizia con l’intento di fare opera di infiltrazione e provocazione. Ne risulterà ingannata anche Louise Michel. Addirittura nella notte tra il 15 al 16 giugno gli infiltrati compiranno un attentato contro la statua di Thiers.
- 1892 – Portogallo: nell’isola di Açores nasce Adriano Botelho, militante anarchico e anarco-sindacalista portoghese.
- 1895 – Italia: a Rieti nasce Argo Secondari, odontotecnico, antifascista di chiara tendenza anarchica e tenente degli Arditi assaltatori “Fiamme Nere”. Sarà elemento di spicco degli Arditi del Popolo, gruppo antifascista della prima ora.
- 1920 – Spagna: a Barcellona nasce Francisco Ballester Orovitg, militante anarchico e guerrigliero antifranchista.
- 1927 – Francia: a Parigi l’anarchico italiano Sergio di Modugno, che si trovava in esilio in Francia a causa delle persecuzioni fasciste, uccide il conte Carlo Nardini.
- 1948 – Francia: a Clermont-Ferrand muore Martial Quintane, sindacalista rivoluzionario e anarchico francese.
- 1977 – Sud Africa: a Pretoria muore Stephen Biko, un attivista sudafricano anti-apartheid. Arrestato il 18 agosto 1977, Biko fu trattenuto nel carcere di Port Elizabeth, dove subì una grave lesione al cranio, presumibilmente colpito con una spranga. La morte sopraggiunge durante il trasferimento verso un’altra prigione.
- 2001 – Francia: a Tolosa muore Dolores Prat Coll, anarco-sindacalista della CNT.
- 2014 – Italia: a Bari si apre il primo meeting della Clown Army Italia. I lavori si chiuderanno il 14 settembre.






