16 Settembre
Il Massacro di Sabra e Shatila: Lo sterminio nei campi profughi (1982)
Il documento del compimento dell’eccidio sotto occupazione Il 16 settembre 1982 documenta il compimento di uno degli atti più atroci della storia contemporanea del Medio Oriente: l’inizio del massacro nei campi profughi di Sabra e Shatila, alla periferia di Beirut. Le fonti storiche e le testimonianze giornalistiche (come quelle del Los Angeles Times e del Daily Mail) certificano che l’atto fu portato a compimento dalle milizie cristiane falangiste libanesi guidate da Elie Hobeika. Il fatto documenta l’atto di un’operazione durata oltre 40 ore, durante le quali l’esercito israeliano (IDF), che aveva tecnicamente sigillato l’area e occupato punti di osservazione privilegiati, non intervenne per fermare l’uccisione sistematica di civili palestinesi. Questo atto certifica il documento della morte di un numero imprecisato di persone (tra 460 e 3.000 a seconda delle fonti), portando a compimento una pulizia etnica documentata dal ritrovamento di corpi di donne, bambini e anziani abbandonati sotto il sole. L’atto della responsabilità indiretta e il documento della Commissione Kahan Il documento della Commissione Kahan (8 febbraio 1983) certifica il compimento di un’indagine sulle responsabilità istituzionali. Le fonti giudiziarie documentano l’atto di una “responsabilità indiretta” dei vertici israeliani, tra cui il Primo Ministro Menachem Begin e il Ministro della Difesa Ariel Sharon, suggerendo le dimissioni di quest’ultimo. Il fatto documenta che l’atto della strage portò a compimento la fine della carriera militare di Sharon (temporaneamente), mentre Elie Hobeika, esecutore materiale mai processato, documenta l’atto di un’impunità politica che durò fino alla sua morte in un attentato nel 2002, proprio quando si era dichiarato pronto a deporre in un processo per crimini di guerra.
Cronologia Libertaria
- 1874 – Messico: a San Antonio Eloxochitlán nasce Ricardo Flores Magón, giornalista, anarchico e rivoluzionario messicano.
- 1887 – Francia: a Cosne-sur-Loire muore Ferdinand Gambon, socialista, anarchico e pacifista rivoluzionario.
- 1897 – Belgio: a Bruxelles Louise Michel viene arrestata ed espulsa.
- 1899 – Stati Uniti: A Paterson esce il primo numero de L’Aurora.
- 1919 – Ucraina: a Sebastopoli vengono giustiziati dall’armata bianca gli anarchici Maria Nikiforova e suo marito Witold Bzhostek.
- 1920 – USA: a New York esplode una bomba nei pressi della banca “Morgan & Stanley” e della Borsa valori. L’attentato, imputato all’anarchico Mario Buda, provoca la morte di 33 persone e il ferimento di altre 200. In questo modo Mario Buda intendeva vendicare l’assassinio di Sacco e Vanzetti.
- 1923 – Giappone: a Tokio muoiono Noe Itō e Sakae Osugi, anarchici giapponesi brutalmente assassinati dalla polizia (con loro morì anche il nipotino di Osugi di appena 6 anni).
- 1936 – Spagna: dal 16 settembre al 10 dicembre Emma Goldman scrive l’edizione di lingua inglese del CNT-FAI, bollettino di informazioni anarchica e rivoluzionaria.
- 1937 – Spagna: in piena rivoluzione Emma Goldman visita sino al 5 novembre diverse città spagnole, soprattutto Barcellona. La Goldman si allarma soprattutto per l’altra presenza di prigionieri politici trattenuti nelle carceri, soprattutto anarchici e militanti del POUM.
- 1982 – Libano: massacro di Sabra e Chatila: le milizie cristiane libanesi danno inizio (sino al 18 settembre) al massacro di più di 1000 profughi palestinesi che si trovavano nei due campi profughi. Gli israeliani, che avrebbero dovuto tutelare i palestinesi presenti, lasciarono impunemente agire le milizie cristiane.
- 2002 – USA: l’Università di California censura lo sciopero ancora una volta, imponendo la chiusura delle pagine web del sito studentesco Burn!, da tempo nel mirino della censura. Chiuse anche alcune pagine web dedicate all’artista radicale Josep Renau e quelle del sito Anarchy Now!.






