Calendario Militante

24 Settembre

La fine del processo contro l’anarchico Leon Czolgosz: la condanna a morte (1901)

Il 24 settembre 1901 documenta il compimento di una fase cruciale del processo contro Leon Czolgosz, l’anarchico di origine polacca responsabile dell’attentato mortale al presidente degli Stati Uniti William McKinley. Le fonti giudiziarie e i verbali del tribunale di Buffalo certificano che l’atto della dichiarazione di Czolgosz portò a compimento la rivendicazione politica del gesto: egli affermò di aver colpito il presidente perché convinto che fosse un “nemico della brava gente, della classe lavoratrice”. Il fatto documenta l’atto di una condanna a morte rapida, portando a compimento l’esecuzione tramite sedia elettrica il 29 ottobre dello stesso anno, certificando tecnicamente il documento della ferma risposta dello Stato contro la militanza anarchica radicale.

Contemporaneamente, l’atto della scarcerazione di Emma Goldman documenta il compimento del fallimento delle autorità nel tentativo di incriminarla come complice o istigatrice dell’attentato. Le fonti investigative certificano che l’atto della detenzione della Goldman, durata quindici giorni sotto pesanti interrogatori, non portò a compimento la produzione di alcuna prova materiale del suo coinvolgimento diretto. Il fatto documenta l’atto della persistenza della militanza libertaria nonostante la “paura rossa” ante litteram, certificando tecnicamente il documento della difesa dei diritti civili e della libertà di espressione negli Stati Uniti all’alba del XX secolo.

Fonti: Verbali del processo “The People vs. Leon F. Czolgosz” (Contea di Erie, 1901); “Living My Life” di Emma Goldman; Archivio del quotidiano The Buffalo Express (settembre 1901); “The President and the Assassin” di Scott Miller.

Cronologia Libertaria

  • 1794 – USA: il presidente Washington decreta le leggi marziali e ordina alla milizia di fermare la Rivolta di Whisky.
  • 1882 – Spagna: a Siviglia, dal 24 al 26 settembre, si riuniscono in congresso 254 delegati e delegate di 10 unioni provinciali, 209 società comunali e 632 sezioni locali della Federación de Trabajadores de la Región Española. In tutto si calcola ci fossero 58 000 aderenti, il giornale di partito, Revista social, che si stampa a Barcellona, aveva 40.000 abbonati. Era inoltre dotato di una dozzina di fogli locali e 8 congressi sindacali erano stati tenuti da associazioni operaie imbevute di idee anarchiche.
  • 1886 – Francia: Paul Lafargue, Jules Guesde e Susini, che erano stati arrestati, fanno appello (quello che Louise Michel aveva rifiutato di fare) di clemenza e vengono liberati. Il governo è in forte imbarazzo. Cosa fare di Louise Michel? Dopo conflitti vari, ella finisce per beneficiare di una riduzione di pena nel novembre 1886, continuando a pronunciare discorsi attraverso la Francia.
  • 1893 – Spagna: il generale Arsenio Martinez Campos viene ucciso in un attentato. Ritenuto responsabile del gesto, l’anarchico Paulino Pallas sarà giustiziato il 6 ottobre 1893.
  • 1899 – Francia: Henri Dorr (vero nome Lucien Weil), militante anarchico corrisponedente di Le Libertaire, pubblica l’articolo Le Droit d’être juif (Il diritto di essere ebreo) su n° 6 Journal du peuple (siamo in pieno affaire Dreyfus).
  • 1908 – Svizzera: a Basilea nasce Clara Ensner, meglio conosciuta come Clara Thalmann-Ensner (cognome conseguito dopo il matrimonio con Pavel Thalman), ex-comunista svizzera divenuta poi anarchica.
  • 1918 – Canada: 18 organizzazioni vengono dichiarate illegali. Tra queste l’Industrial Workers of the World.
  • 1943 – Italia: a Palma di Montechiaro (Agrigento) i reparti militari, giunti sul luogo dell’insurrezione antimilitarista, sparano sulla folla uccidendo un uomo e una donna.
  • 1967 – USA: a Los Angeles muore Costantino Zonchello, anarchico e antifascista sardo.
  • 1994 – USA: a Washington D.C. un gruppo di manifestanti irrompe alla festa del 50° anniversario della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale (FMI).

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