Calendario Militante

25 Settembre

Federico Aldrovandi

l’Omicidio di Federico Aldrovandi: analisi tecnica e giudiziaria dell’ennesimo omicidio di Stato. (2005)

Il 25 settembre 2005 documenta il compimento dell’atto di morte di Federico Aldrovandi, diciottenne ferrarese, avvenuto durante un intervento di polizia in via Ippodromo a Ferrara. Le fonti giudiziarie certificano che l’atto del decesso fu causato da una violenta colluttazione con quattro agenti delle volanti “Alfa 3” e “Alfa 2”, portando a compimento una delle vicende più significative della cronaca giudiziaria italiana in merito all’eccesso nell’uso della forza e ai depistaggi istituzionali.


La Dinamica dell’Intervento e la Causa di Morte

L’atto dell’intervento ebbe inizio alle 5:45 del mattino. Le fonti tecniche (tabulati 113 e testimonianze) documentano che l’approccio degli agenti Enzo Pontani, Luca Pollastri, Paolo Forlani e Monica Segatto portò a compimento una compressione fisica estrema sul corpo del giovane.

  • Asfissia Posturale: La perizia della parte civile e le successive conferme processuali certificano che la causa ultima fu l’anossia posturale. L’atto di immobilizzare Aldrovandi in posizione prona, con le mani ammanettate dietro la schiena e il torace schiacciato dal peso degli agenti, portò a compimento l’impossibilità respiratoria.

  • Traumi Fisici: Sul corpo vennero rilevate 54 lesioni. Il fatto documenta l’atto di una violenza inusitata, certificata dal compimento della rottura di due manganelli d’ordinanza durante la colluttazione.

  • Il Fascio di His: Una perizia specifica evidenziò un ematoma in corrispondenza del setto membranoso del cuore, interessando il fascio di His (il sistema di conduzione dell’impulso cardiaco), evento compatibile con un forte trauma toracico o un’ipossia prolungata.


Il Conflitto delle Perizie Tossicologiche

Inizialmente, l’atto della perizia della Procura tentò di attribuire il decesso esclusivamente a una “insufficienza miocardica contrattile” dovuta all’assunzione di droghe. Tuttavia, il compimento delle controperizie certificò tecnicamente che:

  1. Alcool: 0,4 g/L (sotto il limite legale di guida).

  2. Ketamina: Concentrazione 175 volte inferiore alla dose letale.

  3. Eroina: Quantità minima, incompatibile con lo stato di “excited delirium” (agitazione estrema) descritto dagli agenti, poiché gli oppiacei inducono sedazione.

Il fatto documenta l’atto della manipolazione della causa scientifica per coprire la responsabilità del trauma fisico.


I Due Processi: Omicidio e Depistaggi

La vicenda giudiziaria si è articolata in due filoni principali, portando a compimento l’accertamento della verità dopo anni di militanza civile della famiglia, in particolare della madre Patrizia Moretti.

1. Processo Principale (Omicidio Colposo)

Il 21 giugno 2012, la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a 3 anni e 6 mesi per i quattro agenti. L’atto della sentenza certifica il compimento del reato di “eccesso colposo in omicidio colposo”, documentando che gli agenti superarono i limiti dell’adempimento del dovere, continuando a esercitare violenza anche quando il giovane non opponeva più resistenza.

2. Processo Aldrovandi-bis (Depistaggi)

Le fonti giudiziarie certificano l’atto del compimento di un’attività sistematica volta a inquinare le prove.

  • Omissioni: Il PM di turno non fu fatto intervenire sul posto (condanna per Paolo Marino).

  • Falsità: Il brogliaccio degli interventi fu trasmesso con mesi di ritardo (condanna per Marco Pirani).

  • Registrazioni: Solo dopo molto tempo emerse l’audio della centrale operativa: “…l’abbiamo bastonato di brutto. Adesso è svenuto… è mezzo morto”.


Memoria e Impatto Istituzionale

L’atto della morte di Federico Aldrovandi ha portato a compimento una trasformazione nella sensibilità pubblica riguardo ai poteri delle forze dell’ordine.

  • Il Blog: L’atto dell’apertura del blog da parte della famiglia nel gennaio 2006 documenta l’uso dei nuovi media per rompere il muro dell’omertà istituzionale.

  • Amnesty International: L’organizzazione ha certificato il caso come un esempio di assenza di collaborazione istituzionale e presenza di depistaggi.

  • Indulto: Nonostante la condanna definitiva, l’atto dell’applicazione dell’indulto del 2006 ha portato a compimento l’estinzione di 3 anni di pena, limitando l’effettiva detenzione degli agenti.

“Federico è morto perché è stato schiacciato. È morto per mano di chi avrebbe dovuto proteggerlo.”

L’atto del risarcimento di 2 milioni di euro da parte del Ministero dell’Interno nel 2010 ha certificato tecnicamente la responsabilità civile dello Stato, portando a compimento

Cronologia Libertaria

  • 1493: il colonialista Cristoforo Colombo parte per la seconda volta verso il cosiddetto nuovo mondo (le Americhe).
  • 1867 – Russia: Lev Tolstoj visita il campo di battaglia di Borodino per vedere in prima persona il campo di battaglia di una delle più grandi e sanguinose battaglie delle guerre napoleoniche svoltasi il 7 settembre 1812); coinvolse oltre 250.000 soldati delle due parti (Impero francese vs. impero russo), con la perdita, tra morti e feriti, di circa 80.000 uomini.
  • 1868 – Svizzera: a Berna Bakunin partecipa alla fondazione dell’Alleanza Internazionale dei Socialisti Democratici, nata dalla scissione della Lega per la Pace e la Libertà, aggregatasi all’Associazione Internazionale dei Lavoratori.
  • 1870 – Francia: i lavoratori e le lavoratrici della Comune di Marsiglia dichiarano l’abolizione dello Stato e di tutte le istituzioni.
  • 1881 – Spagna: a Barcellona si svolge il congresso fondativo della Federazione spagnola dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori.
  • 1882 – Spagna: secondo giorno di congresso della Federación de Trabajadores de la Región Española.
  • 1883 – Spagna: il congresso della Federazione spagnola riunisce 140 delegati/e, nonostante la costante repressione dello Stato spagnolo.

  • 1896 – Italia: a Cagliari muore Paolo Lega, anarchico italiano che il il 16 giugno 1894 aveva attentato alla vita del Presidente del Consiglio Francesco Crispi, che però si era salvato. Lega, arrestato, era stato condananto a 20 anni di carcere.

  • 1898: nasce a Grazzano (Asti) l’anarchico Maurizio Mosso.
  • 1919 – Russia: a Mosca la sede del partito comunista subisce un attentato che determina 15 morti. Le colpe saranno attribuite ad un gruppo anarchico probabilmente fondato da un ferroviere, tale Kovalevich, responsabile sindacale a Mosca, datosi alla clandestinità dopo essere stato perseguitato dai bolscevichi.

  • 1929 – Francia: a Nizza l’anarchico e antifascista Paolo Puddu viene condannato a 15 giorni di carcere per aver infranto un ordine di espulsione del 17 ottobre.
  • 1999 – Stati Uniti: gli Amici della Scuola Moderna della colonia Ferrer si incontrano all’Università Rutgers.
  • 2003 – Stati Uniti: a New York muore lo scrittore e critico letterario palestinese-americano Edward W. Saïd.

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