Calendario Militante

26 Settembre

La morte dei cinque anarchici calabresi e quei documenti d’inchiesta “scomparsi” (1970)

Il 26 settembre 1970 documenta il compimento dell’atto di morte di Gianni Aricò, Anneliese Borth, Angelo Casile, Franco Scutellà e Luigi Lo Celso, cinque giovani militanti anarchici calabresi deceduti in un sospetto incidente stradale sull’Autostrada del Sole nei pressi di Ferentino. Le fonti della controinformazione e le successive inchieste giudiziarie degli anni ’90 certificano che l’atto del viaggio era finalizzato a portare a compimento la consegna di un dossier di denuncia sulle infiltrazioni neofasciste di Avanguardia Nazionale nei moti di Reggio Calabria e sulle dinamiche della strage ferroviaria di Gioia Tauro. Il fatto documenta l’atto dell’impatto della loro Morris Mini Traveller contro un autotreno della ditta “Fratelli Ligrani” fermo in corsia di sorpasso a luci spente, portando a compimento la sparizione immediata di tutte le borse e i documenti trasportati dai giovani, mai rinvenuti dalle autorità. Sotto il profilo tecnico, l’atto delle confessioni del pentito Giacomo Lauro ha successivamente certificato il documento di un possibile sabotaggio o attentato commissionato dall’eversione nera per impedire la diffusione di prove riguardanti il Golpe Borghese, classificando l’incidente come un atto di eliminazione politica volto a stroncare la militanza informativa degli anarchici reggini nel quadro della Strategia della Tensione.

Fonti: Atti dell’inchiesta della Procura di Roma (riaperta negli anni ’90); Archivio Storico degli Anarchici di Reggio Calabria; “I cinque anarchici di Calabria” di Fabio Cuzzola; Dossier di controinformazione di Umanità Nova (1970-1971).

Cronologia Libertaria

  • 1870 – Francia: Louise Michel esce di prigione. Sarà nuovamente arrestata per la medesima ragione nel dicembre dello stesso anno, accusata di propaganda contro la guerra franco-prussiana.
  • 1872 – Spagna: a Barcellona nasce Émile Henry, anarchico illegalista francese.
  • 1883 – Austria: a Lang-Enzersdorf, nei pressi di Vienna, si tiene un congresso anarchico in seguito alle rivolte susseguitesi per tutto l’anno.
  • 1882 – Spagna: si conclude il congresso della Federación de Trabajadores de la Región Española iniziato il 24.
  • 1899 – Stati Uniti: Emma Goldman termina una tournée di letture che ha toccato ben 11 Stati.
  • 1901 – USA: a Buffalo termina il processo ai danni di Leon Czolgosz, l’anarchico che assassinò il Presidente degli USA William Mckinley. Sentenza: condanna a morte (sarà eseguita il 29 ottobre).
  • 1919 – Ucraina: dopo qualche mese di ritirata, l’Armata insurrezionale ucraina di Nestor Makhno aggira i suoi inseguitori e le forze reazionarie di Denikin.
  • 1935 – Italia: il Ministro della stampa e della propaganda fascista assume il totale controllo delle stazioni radio.
  • 1937 – USA: a Clarksdale (Mississippi) muore Bessie Smith, la “regina del blues”, in seguito ad un incidente stradale. Gli ambulanzieri che la raggiungono si rifiutano di velocizzare i soccorsi per via del colore nero della sua pelle.
  • 1940 – Spagna: a Portbou muore Walter Benjamin, filosofo, scrittore, critico letterario e traduttore tedesco.
  • 1945 – USA: muore il primo soldato americano nella guerra in Vietnam.
  • 1969 – Italia: a Venezia inizia l’ottava conferenza dell’Internazionale Situazionista. La conferenza terminerà il 1 ottobre.
  • 1972 – Italia: a Lecce nasce Alessio Lega, cantautore e attivista anarchico italiano.
  • 1984 – Italia: a Venezia inizia un incontro internazionale anarchico organizzato dal Centro Studi Libertari / Archivio Giuseppe Pinelli insieme al CIRA di Ginevra e all’Anarchos Institute di Montreal. All’incontro, che durerà 4 giorni, parteciperanno oltre 3.000 persone provenienti da trenta Paesi.
  • 1990 – Canada: nel Québec i guerrieri Mohawk di Kahnawake e di Kanesatake si arrendono dopo aver fronteggiato per 11 giorni l’esercito e la polizia canadese. Occupavano un luogo per loro “sacro” su cui si sarebbe dovuto costruire un campo di golf.
  • 2002 – Birmania: a Burma 14 persone sono condannate a morte per aver provato a detronizzare il governo “mediante la magia”.

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