31 Agosto

Il ritiro da Kabul e il collasso della missione “Resolute Support”. Gli USA perdono la guerra in Afghanistan. (2021)
Il 31 agosto 2021 documenta il compimento dell’atto di cessazione della presenza militare statunitense in Afghanistan, portando a compimento l’operazione di evacuazione non combattente denominata Allies Refuge. Le fonti militari del Pentagono certificano che l’atto del decollo dell’ultimo velivolo C-17 Globemaster III, avvenuto alle ore 23:59 locali (le 21:29 in Italia), ha rimosso dal suolo afghano il generale Chris Donahue, ultimo soldato USA a lasciare il Paese. Il fatto documenta l’atto del compimento di un conflitto durato 7.262 giorni, certificando tecnicamente il documento della transizione del potere verso i Talebani, che avevano già portato a compimento l’occupazione della capitale il 15 agosto, determinando il collasso istantaneo delle Forze di Sicurezza Nazionale Afgane (ANDSF) nonostante i 2.300 miliardi di dollari investiti in vent’anni di occupazione.
Sotto il profilo tecnico-militare, l’atto dell’evacuazione ha portato a compimento il trasporto aereo di oltre 124.000 persone in quindici giorni, certificando il documento di uno dei ponti aerei più massicci della storia. Tuttavia, l’atto è stato segnato dal compimento della tragedia dell’attentato all’Abbey Gate del 26 agosto, dove l’esplosione di un kamikaze dell’ISIS-K ha causato l’uccisione di 13 militari statunitensi e almeno 170 civili afghani. Questo fatto documenta l’atto del fallimento della politica di “State Building”, certificando tecnicamente il documento della fragilità delle istituzioni democratiche imposte esternamente e portando a compimento la restaurazione dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan.
Sotto il profilo della militanza e dei diritti civili, l’atto del ritiro documenta il compimento dell’abbandono di migliaia di collaboratori locali e attivisti. Le fonti dell’UNAMA certificano che l’atto del ritorno al potere dei Talebani ha portato a compimento la cancellazione sistematica dei diritti delle donne, certificando tecnicamente il documento dell’esclusione delle studentesse dall’istruzione secondaria e universitaria e l’imposizione di restrizioni draconiane alla libertà di movimento. L’atto del ritiro, così come portato a compimento dall’amministrazione Biden in esecuzione degli accordi di Doha siglati precedentemente da Trump, documenta il compimento di una scelta geopolitica volta a spostare il focus strategico verso l’Indo-Pacifico, certificando tecnicamente il documento del declino dell’interventismo liberale occidentale.
Fonti: Rapporto del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (CENTCOM – After Action Review on Afghanistan); Archivio delle Nazioni Unite sulla situazione in Afghanistan (UNAMA – Human Rights Reports 2021-2022); “The Afghanistan Papers: A Secret History of the War” di Craig Whitlock; Analisi tecnica dell’IISS (International Institute for Strategic Studies) sul collasso delle forze afghane; Documenti ufficiali del SIGAR (Special Inspector General for Afghanistan Reconstruction).
Cronologia Libertaria
- 1818 – Regno Unito: a Bolton, Manchester e altre città si susseguono manifestazioni e scioperi vari.
- 1836 – Perù: il paese viene invaso dai marines americani. L’obiettivo è quello di proteggere gli interessi strategici statunitensi, minacciati dall’estendersi di una rivolta.
- 1864 – Svizzera: a Carouge muore in duello di Ferdinand Lassalle, fondatore dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori tedeschi (Allgemeiner Deutscher Arbeiterverein – ADAV). L’ADAV fu il primo partito operaio del paese.
- 1865 – Italia: a Collesano (Palermo) nasce Paolo Schicchi, anarchico italiano antiorganizzatore.
- 1894 – Francia: chiude a scuola libertaria di Paul Robin, l’Orphelinat de Cempuis, su ordine del governo.
- 1900 – Italia: a Carrara nasce Gino Lucetti, anarchico e attentatore alla vita di Mussolini.
- 1909 – Spagna: viene arrestato il pedagogo libertario spagnolo Francisco Ferrer y Guardia, che si nascondeva da 5 settimane nascosto nella sua azienda.
- 1912 – Svizzera: a Ginevra muore per suicidio Paul Robin, militante antiautoritario dell’AIT, militante anarchico, pedagogo libertario, propagandista neo-malthusiano e pioniere della pedagogia moderna.
- 1913 – Irlanda: viene arrestato Jim Larkin. L’accusa di cospirazione e azioni sediziose compiute durante la domenica di sangue” (Bloody Sunday). La colpa vera di Larkin è quella di aver consigliato ai lavoratori e alle lavoratrici di difendersi dagli attacchi della polizia.
- 1919 – Italia: a Milano esplode una bomba in Via Paleocapa e al Palazzo di Giustizia. L’attacco sarà attribuito all’anarchico Bruno Filippi.
- 1933 – USA: a Chicago viene assassinato Giovanni Pippan, sindacalista di 35 anni. L’omicidio è probabilmente avvenuto per una ritorsione a causa del suo impegno sindacale a favore dei trasportatori del pane.
- 1936 – Spagna: a Vitoria viene assassinato Isaac Puente, comunista libertario, medico e rivoluzionario spagnolo.
- 1937 – Spagna: a Barcellona viene rilasciato José Pellicer-Gandia dalla prigione in cui era “trattenuto” dagli stalinisti spagnoli.
- 1942 – Lussemburgo: sciopero generale dei lavoratori e delle lavoratrici.
- 1968 – Italia: a Carrara si apre il congresso che, 5 giorni dopo, sancirà la nascita della l’Internazionale delle Federazioni Anarchiche (IAF-IFA).
- 1976 – Svizzera: a Biasca muore Carlo Vanza, anarchico svizzero.
- 1980: muore Louis Simon, anarco-individualista e pacifista francese.
- 2000 – Cile: aumentano le accuse contro il dittatore Pinochet per i crimini compiuti durante la dittatura: sono ben 170.






