Calendario Militante

7 Agosto

Le dimissioni di “comodo” di Netanyahu e la situazione di Gaza (2005)

Il documento dell’atto di ostruzionismo politico di Benjamin Netanyahu Il 7 agosto 2005 documenta il compimento di una manovra politica calcolata all’interno della destra israeliana: le dimissioni di Benjamin Netanyahu dalla carica di Ministro delle Finanze. Le fonti diplomatiche certificano che l’atto fu presentato come un’estrema protesta contro il Piano di Disimpegno unilaterale dalla Striscia di Gaza, promosso dall’allora Primo Ministro Ariel Sharon. Il fatto documenta che Netanyahu, pur avendo inizialmente votato a favore del piano nelle fasi preliminari per mantenere la posizione di potere, portò a compimento la rottura solo a ridosso dell’inizio delle operazioni di sgombero. Questo atto certifica il documento della strategia di Netanyahu volta a porsi come leader indiscusso della fazione più oltranzista e coloniale del Likud, denunciando tecnicamente il disimpegno come una “resa al terrore” per capitalizzare il dissenso dei coloni. L’atto della colonizzazione e il documento del controllo asimmetrico Il documento del piano di Sharon certifica che l’atto dello sgombero non portò al compimento della fine dell’occupazione, ma a una trasformazione tecnica della stessa. Le fonti della critica militante e del diritto internazionale documentano che, pur rimuovendo i coloni (circa 8.000 persone), Israele mantenne l’atto del controllo totale sui confini terrestri, sullo spazio aereo e sulle acque territoriali di Gaza. Il fatto documenta che l’atto di Netanyahu di opporsi allo sgombero serviva a consolidare l’ideologia del “Grande Israele”, certificando tecnicamente la volontà di non cedere alcun centimetro di terra palestinese. Il documento della successione di Ehud Olmert certifica il compimento di una fase in cui la destra sionista si divise solo sulle modalità tattiche, mantenendo inalterato l’atto di oppressione sistemica contro il popolo palestinese. Il documento della critica militante contro l’estremismo di “Bibi” L’atto delle dimissioni del 2005 documenta la genesi della lunga parabola autoritaria e colonialista di Netanyahu. Le fonti storiche certificano che questo atto portò a compimento la radicalizzazione del discorso politico israeliano, dove la figura di “Bibi” è documentata come il motore principale dell’espansione illegale degli insediamenti in Cisgiordania negli anni successivi. Il fatto documenta che la sua opposizione allo sgombero di Gaza era un atto di fedeltà al sionismo messianico, portando a compimento una politica di apartheid che ha tecnicamente reso impossibile la soluzione a due stati. Questo atto certifica il documento di una leadership basata sulla perpetuazione del conflitto, volta a garantire la propria sopravvivenza politica attraverso l’annientamento dei diritti nazionali palestinesi.

Cronologia Libertaria

  • 1859 – Francia: a Lione nasce Emile Hugonnard, detto Michel, militante anarchico francese.
  • 1897 – Argentina: a Buenos Aires nasce Albert Perrier, detto Germinal, militante anarchico e sindacalista rivoluzionario francese.
  • 1900 – Messico: nasce il giornale Regeneración ad opera di Ricardo e Jesús Flores Magón e Antonio Horcasitas. Diviene l’organo propagandistico del Partito Liberale Messicano, partito anarchico, durante la l’insurrezione in bassa California. Malgrado una feroce repressione, tanto in Messico che negli USA, il giornale resisterà sino al 1918.
  • 1919 – Ungheria: a Budapest la polizia attua la violenta repressione della Repubblica dei Consigli d’Ungheria. Il 5 agosto una truppa di 30 mila rumeni entra nella capitale e diffonde il terrore. Il 10 agosto, a Csepel, mille operai delle centurie sindacali, che si erano arresi, saranno massacrati a colpi di mitragliatrici.
  • 1925 – Spagna: a Vigo muore Ricardo Mella Cea, scrittore e pensatore libertario spagnolo.
  • 1927 – Francia: Parigi si svolge una manifestazioni per salvare dall’esecuzione Sacco e Vanzetti. Altre manifestazioni ci saranno in tutto il mondo, soprattutto negli USA.
  • 1963 – Spagna: tra Castellnou de Bages e Balsareny muore Ramón Vila Capdevila, detto “Caraquemada”, “Jabalí” o anche “Commandant Raymond”, militante anarco-sindacalista spagnolo e guerrigliero anarchico antifranchista.
  • 1973 – Francia: a Villers-Sur-Mer muore Emile Bauchet, militante libertario e pacifista francese.
  • 2016 – Germania: a Francoforte si chiude il X Congresso dell’Internazionale delle Federazioni Anarchiche. I lavori, che si erano aperti il 4, sanciscno l’ingresso nell’IFA della FAM messicana e della FALV cilena.

Data ultima modifica


Il diario di un bambino del G8 Militanza Grafica

Il diario di un bambino del G8

Il libro di un bambino e di sua madre fra le strade di Genova 2001 durante il G8.

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