7 Ottobre

L’alluvione di Genova e il disastro annunciato (1970)
Il 7 ottobre 1970 documenta il compimento dell’atto d’emergenza idrogeologica e sociale dell’alluvione di Genova, quando precipitazioni eccezionali pari a circa 900 mm d’acqua in 24 ore provocarono l’esondazione del torrente Leira a Voltri e la successiva tracciabilità del disastro nel bacino del Bisagno e del Fereggiano. Le fonti della protezione civile e gli archivi comunali certificano che l’atto della piena travolse i quartieri di Quezzi, Marassi (con il crollo parziale del complesso del Biscione), San Fruttuoso, Brignole e la Foce, ostacolata nel deflusso a mare da concomitanti mareggiate. Il fatto documenta l’atto di un bilancio di 44 vittime complessive (35 morti e 8 dispersi) e oltre 2.000 sfollati, con l’estensione dei danni ad altri 20 comuni della provincia, tra cui Masone nell’entroterra della Valle Stura.
L’atto dell’inondazione del 1970 portò a compimento l’evidenza delle criticità legate alla cementificazione selvaggia e all’alveo tombato dei corsi d’acqua urbani, prefigurando le successive ed analoghe alluvioni del territorio genovese, tra cui quella del novembre 2011. Il documento certifica che il trauma collettivo della città fu successivamente rielaborato nel patrimonio artistico e culturale, ispirando il brano Dolcenera scritto da Fabrizio De André con Ivano Fossati per l’album Anime Salve (1996). Il fatto certifica tecnicamente il compimento dell’analisi della vulnerabilità del territorio ligure, rimanendo un documento di denuncia contro le responsabilità speculative e la mancata messa in sicurezza del reticolo idrico cittadino.
Fonti dell’atto dell’alluvione e dei rilievi idrologici: Rapporti dell’Ufficio Idrogeografico della Regione Liguria (Evento del 7-8 ottobre 1970); Archivi storici del Comune di Genova e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; Registri di Pronto Soccorso e Prefettura di Genova (1970).
Fonti dell’atto storico e culturale: Atti del Consiglio Comunale di Genova sull’assetto del territorio (1970-1972); Archivi musicali del progetto Anime Salve (Fabrizio De André / BMG Ricordi).
Cronologia Libertaria
- 1864 – Francia: a Poitiers nasce Victor Barrucand, poeta, musicista e scrittore. Inizialmente anarchico, poi federalista ed infine umanista e difensore dei diritti dei musulmani algerini.
- 1879 – Svezia: a Gà ule nasce Joe Hill, sindacalista, musicista statunitense di origine svedese e anarchico organizzatore del movimento operaio (IWW).
- 1907 – Gran Bretagna: a Londra Emma Goldman tiene una conferenza intitolata The Labor Struggle in America. Durante il tour la Goldman è seguita passo passo da Scotland Yard.
- 1911 – Messico: le città di Axochiapan e Morelos vengono conquistate dai rivoluzionari e da Emiliano Zapata.
- 1916 – Svizzera: a Ginevra viene pubblicato il primo numero della rivista mensile anarco-pacifista Les Tablettes. Claude Le Maguet e Alfred Ledrappier saranno i principali animatori di questa pubblicazione. Illustrata da Frans Masereel, sarà pubblicato fino al gennaio 1919 (27 numeri).
- 1919 – Francia: muore Nicolas Thomassin, socialista e anarchico.
- 1924 – Russia: Nicolas Lazarevitch e Alexis Maslov vengono arrestati per aver partecipato alle organizzazioni operaie. Maslov sarà inviato al campo di concentramento di Urda, Lazarévitch farà tre anni di prigionia in diversi carceri prima di essere deportato nel 1926.
- 1931 – Russia: a Mosca muore André Colomer, poeta anarchico e poi comunista francese.
- 1933 – USA: a Detroit muore Joseph A. Labadie, attivista, scrittore, poeta e anarchico americano.
- 1934 – Brasile: a San Paolo gli anarchici e gli operai della Federação Operária de São Paulo impediscono ai fascisti brasiliani di compiere una sorta di marcia su Roma mussoliniana.






