Calendario Militante

9 Ottobre

La strage del Vajont (1963)

Il 9 ottobre 1963 documenta il compimento dell’atto di uno dei più gravi disastri industriali e ambientali della storia italiana: la strage del Vajont, che provocò la morte di 1.917 persone. Le fonti peritali e gli atti del processo giudiziario certificano che alle ore 22:39 un enorme corpo di frana di circa 270 milioni di m³ si staccò dal versante settentrionale del monte Toc, scivolando alla velocità di 108 km/h all’interno del bacino idroelettrico artificiale della SADE (Società Adriatica di Elettricità). Il fatto documenta l’atto del generarsi di un’onda di piena tricuspide alta oltre 250 metri che superò il coronamento della diga, distruggendo i borghi attorno al lago nei comuni di Erto e Casso e travolgendo con furia spaventosa il fondo valle del Piave, dove rase al suolo quasi integralmente il centro abitato di Longarone e le frazioni limitrofe di Pirago, Maè, Rivalta e Codissago.

L’atto della catastrofe non fu un imprevedibile evento naturale, ma l’esito del sistematico collaudo forzato dell’impianto condotto oltre quota 700 metri s.l.m., attuato dalla dirigenza tecnico-politica e dagli enti gestori nonostante le perizie geologiche attestassero l’instabilità strutturale della massa rocciosa e la presenza di un’antica paleofrana. Il documento certifica che il movente economico e la corsa al completamento dell’opera prima del trasferimento dell’impianto all’ENEL prevalsero sulla sicurezza delle popolazioni locali, messe a tacere dalle campagne d’informazione d’allora. Il fatto certifica tecnicamente il compimento del riconoscimento del Vajont da parte dell’UNESCO e delle Nazioni Unite (2008) come caso emblematico di “disastro evitabile” provocato dal fallimento e dalle negligenze della scienza ufficiale asservita agli interessi del capitale speculativo.

Fonti dell’atto della frana e delle perizie idrogeologiche: Sentenza della Corte di Cassazione sul disastro del Vajont (1971); Archivi processuali del Tribunale di L’Aquila (Fondo SADE/Vajont 1968-1971); Relazioni geologiche della Commissione d’inchiesta ministeriale nominata dal Ministero dei Lavori Pubblici (1963).

Fonti dell’atto di denuncia e riconoscimento internazionale: Inchieste giornalistiche di Tina Merlin per L’Unità (1959-1963); Dichiarazioni ufficiali dell’UNESCO e dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nell’Anno Internazionale del Pianeta Terra (2008); Registri dell’Anagrafe delle vittime dei Comuni di Longarone, Erto e Casso, Castellavazzo.

Cronologia Libertaria

  • 1823 – USA: a Wilmington nasce Mary Ann Shadd, editrice, scrittrice antischiavista americana.
  • 1880 – Svizzera: a Chaux-de-Fonds si svolge l’ultimo congresso della Federazione anarchica del Giura. Viene riaffermato lo scopo ultimo del comunismo anarchico: la rivoluzione sociale.
  • 1896 – Italia: a Crespellano nasce Celso Persici, militante anarchico e anarco-sindacalista italiano.
  • 1889 – Francia: a Nizza compare il primo numero del giornale «L’Associazione», settimanale in lingua italiana.
  • 1908 – Australia: nasce Harry Hooton, poeta anarchico.
  • 1909 – Spagna: a Barcellona (in carcere) inizia il processo a carico di Francisco Ferrer y Guardia. Considerato assurdamente dalla corte marziale, l’ispiratore di una serie di rivolte (settimana tragica di Barcellona), Ferrer sarà fucilato il 13 ottobre.
  • 1920 – Norvegia: a Kristiansand nasce Jens Bjorneboe, scrittore e anarchico norvegese.
  • 1922 – Francia: a Parigi si apre la due giorni del Congresso Anarchico Internazionale.
  • 1936 – Spagna: compare «Guerra di Classe», giornale (bilingue) anarchico fondato da Camillo Berneri.
  • 1938 – Spagna; inizia il congresso del movimento libertario spagnolo.
  • 1967 – Bolivia: Ernesto “Che” Guevara, rivoluzionario argentino, viene catturato e giustiziato sul posto.
  • 1978 – Francia: a Bobigny muore Jacques Brel, cantautore belga francofono.
  • 1987 – USA: a Washington militanti anti-omofobici marciano in favore dei diritti dei gay e delle lesbiche.
  • 1989 – Germania dell’est: a Leipzig si svolge una manifestazione pacifica di 80.000 persone in favore della libertà.
  • 1991 – Serbia: a Belgrado nasce l’organizzazione Women In Black (Donne in Nero).
  • 1994 – Italia: a Firenze si svolge il congresso straordinario della Federazione dei Comunisti Anarchici; i militanti delle sezioni di Livorno e Pisa lasciano l’organizzazione.
  • 1997 – Svezia: a Stoccolma Dario Fo riceve il premio nobel per la Letteratura. Uomo di teatro, protagonista di rapporti altalenanti con il mondo anarchico, è stato autore anche di Morte accidentale di un anarchico (riferimento al suicidio di Stato di Giuseppe Pinelli).
  • 1999 – Gran Bretagna: muore in carcere Peter Miller, militante anarchico. Era stato prima trotzkista fino al suo incontro con Albert Meltzer, poi attivista della Croce Nera Anarchica e della “Leicester Secular Society”.
  • 2019 – Rojava (regione curdo-siriana): l’esercito turco inizia le operazioni militari contro il popolo curdo dove negli anni precedenti era stata avviata una rivoluzione fondata sul confederalismo democratico.

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