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Anteo Zamboni

Il 31 Ottobre 1926, il giovane Anteo Zamboni venne assassinato dai fascisti in conseguenza al suo tentativo d’assassino del incubo fascista incarnato nella figura di Benito Mussolini.

Il 31 Ottobre, nella città di Bologna, i fascisti e Benito Mussolini stavano commemorando la Marcia su Roma, quando Anteo imbraccia un pistola ed esplode un colpo che sfiora il petto del dittatore. Bloccato immediatamente dal tenente Carlo Alberto Pasolini (padre dello scrittore e regista Pier Paolo Pasolini) fu immediatamente linciato e accoltellato numerose volte dalle camice nere. La famiglia di Anteo Zamboni, di stampo anarchico, fu immediatamente arrestata per “complicità”. Anteo, muore assassinato dai fascisti in strada all’età di 15 anni.

Da quel momento l’asticella del regime vile ed infame fascista, assassino di bambini, uomini e donne, cominciò ad alzarsi. Furono chiusi sempre più sindacati, sempre più sedi di giornali e la repressione in strada divenne ancora più putrida.

Per non dimenticare mai quel dolce rivoluzionario Anteo, che tentò di svegliare un intero paese ormai caduto nel baratro fascista e di regime.

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