Manahel al-Otaibi
Manahel al-Otaibi

Manahel al-Otaibi ragazza saudita di 29 anni è stata condannata ad 11 anni di carcere dal “nuovo rinascimento renziano” (Arabia Saudita) per “reati di terrorismo” in un processo secretato perchè sostiene i diritti delle donne nel suo paese e perchè “si è permessa” di andare in un centro commerciale senza l’abaya (tunica tradizionale saudita).

Il 5 Novembre 2023 è stata arrestata e sottoposta a “sparizione forzata” dalle forze dell’ordine saudite e solamente il 14 Aprile 2024 è riuscita a contattare la famiglia dichiarando di essersi rotta una gamba perchè picchiata selvaggiamente dai secondini oltre ad essere tenuta in totale isolamento.

Ora la condanna definitiva. Ma ci chiediamo se questo è il nuovo rinascimento mondiale come diceva il famoso fiorentino, politico ed imprenditore di professione? Dal 2018 le autorità saudite hanno cominciato ad arrestare arbitrariamente tutte le attiviste per i diritti delle donne. Le attiviste dichiarano praticamente tutte di aver subito in carcere violenze, molestie sessuali, torture, digiuni forzati, isolamenti forzati per periodi lunghissimi.

Il caso di Manahel al-Otaibi non è il primo e non sarà ahimè l’ultimo. Un caso recente ed analogo è quello di Salma Al-Shehab, dottoranda dell’università di Leeds, incarcerata con una sentenza di ben 27 anni di reclusione oltre che al conseguente divieto di viaggiare perchè “aveva pericolosamente divulgato sulla piattaforma X (ex Twitter) dei contenuti a favore dei diritti delle donne”.

Il loro “nuovo rinascimento”. Liberate immediatamente Manahel al-Otaibi e tutt* e tutte le attiviste. Senza se e senza ma!

Qui l’appello alla sua liberazione a cura di Amnesty International.

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