
Due morti, in poche ore. Due morti causate dal utilizzo sconsiderato da parte di alcuni agenti delle forze dell’ordine del taser, la fantomatica pistola che ti spara ste due graffette (per dirla rapidamente nda) elettrificate per “fermare” chi “mette in pericolo la collettività o lo stesso operatore ed operatrice delle forze dell’ordine”.
Nella specificità cerchiamo però di fare chiarezza su quest’arma. Il modello in mano alle forze dell’ordine italiane porta come sigla X2 ed è prodotto dalla statunitense Axon con sede centrale a Scottsdale, Arizona. Al netto delle percentuali di decessi post-utilizzo del teaser (molto basse secondo le statistiche ufficiali dell’azienda nda), l’uso non corretto di questa arma (non chiamatela dispositivo) deve avere mani pronte e coerenza nell’utilizzo dell’oggetto stesso. Se usato senza preparazione o con fine puramente punitivo senza controllare attentamente tutte le variabili non è tanto diverso da un’arma da fuoco classica. Andiamo a fondo: la stessa azienda produttrice sottolinea che “può causare danni gravi” (e si vedono qui e in tutto il mondo) con soggetti cardiopatici, con problemi neurologici o in forte stato di alterazione (in crisi d’astinenza, in preda a rabbia o stato d’agitazione per alcool o sostanza stupefacenti). Oltre a questo il fattore di rischio sta nella caduta: la maggior parte delle volte la scossa blocca completamente i muscoli corporei portando ad una caduta rovinosa della persona colpita provocandogli per ovvi motivi, danni anche celebrali come traumi cranici o fratture. Ultimo ma non meno importante: la sconsiderata forma di riutilizzo del colpo (ne ha due come cartucce). Esso se usato più volte (come nel caso di Genova, secondo le testimonianze oculari dei vicini di casa del malcapitato ammazzato) porta ad un fattore di rischio molto alto. E infatti, il danno è fatto!
Non sono una persona esperta di armi nel senso d’utilizzo, sia chiaro. Mai tenuta in mano nella mia vita e mai la vorrò tenere in mano mia quelle merde di armi! Lascio questi aspetti a chi di dovere. Quel che posso constatare dai dati pervenuti direttamente dal sito dell’azienda produttrice e unendo i due casi italiani è abbastanza ovvio che non si tratti di coincidenze ma bensì di un maldestro e malevolo utilizzo di questa arma, come fu per tante altre eh. Vi ricordate i lacrimogeni CS4 o il tonfa? O l’utilizzo di volanti di Stato manco fossimo in un circuito di Formula 1 investendo ragazzi su motorini nelle periferie di questo paese? La base forse non è tanto il teaser, ma è la totale impreparazione degli operatori ed operatrici o forse qualche comando sprona le e gli stessi ad un uso sconsiderato della forza per motivi repressivi (vedi le piazze di protesta di questo paese negli ultimi anni nda)?
La storia si ripete.
Come da precisazione di quei super idol* di @terminitv_ si scrive taser ma teaser abbiamo deciso in chat che sta per “basta anteprime/prologhi/preview di morte”. Bello avere gente come voi che ci si scrive. Balorda disgrafia/disortografia. ❤️ (altro che nostalgia)
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