
Il 25 Luglio 1943 nacque quella che viene chiamata La “Pastasciutta antifascista”. Non è un semplice piatto, ma un pugno nello stomaco alla tirannia, un’esplosione di libertà nata in un assolato Luglio. Mentre il Duce marciava verso il suo miserabile arresto e in seguito giustiziato, la famiglia Cervi, con generosità, sfidò l’ordine repressivo dittatoriale con un atto di ribellione: pasta gratuita per tutte e tutti a Campegine!
Non era solo cibo, era un banchetto di speranza, un affronto a ventuno anni di oppressione fascista. Quel gesto di condivisione, di solidarietà spontanea, ha trasformato una modesta pastasciutta in un vessillo della Resistenza, un simbolo di quella comunione di intenti che i regimi temono più di ogni cosa.
Ancora oggi, il 25 luglio, la “Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi” e le innumerevoli altre pastasciutte che fioriscono in tutta Italia sono un monito: la libertà non si mendica, si prende con le proprie mani, un boccone alla volta, una lotta dopo l’altra. È un messaggio eterno di speranza, umanità e progresso contro ogni forma di autoritarismo. Che la pastasciutta antifa sia con noi, sempre!
Cose stampate
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Pesta il fascio come pesti il Basilico Poster
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