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Gaetano Bresci
Gaetano Bresci

Il 29 Luglio 1900, Gaetano Bresci imbraccia la rivoltella e con quattro colpi di cui tre a segno ucciderà il Re d’Italia Umberto I. Arrestato sul fatto, disse la famosa frase «Io non ho ucciso Umberto. Io ho ucciso il Re. Ho ucciso un principio».

Le sue motivazioni furono cristalline «Ho attentato al Capo dello Stato perché è responsabile di tutte le vittime pallide e sanguinanti del sistema che lui rappresenta e fa difendere. Concepii tale disegnamento dopo le sanguinose repressioni avvenute in Sicilia in seguito agli stati d’assedio emanati per decreto reale. E dopo avvenute le altre repressioni del 1898 ancora più numerose e più barbare, sempre in seguito agli stati d’assedio emanati con decreto reale.»

Venne incarcerato prima a Milano nel carcere di San Vittore, poi nel carcere di Forte Longone a Porto Azzurro (Isola d’Elba) fino ad arriva nel penitenziario della piccola isola di Santo Stefano, vicino all’isola di Ventotene. Lì con la matricola 515 resistette per qualche tempo fino a che il 22 Maggio 1901 fu trovato morto nella sua cella di 3×3. Bresci fu seppellito assieme ai suoi effetti personali nel piccolo cimitero di Santo Stefano. Grazie alle testimonianze di Veronelli fu identificata la croce di legno anonima. Ancora oggi è lì, con una piccola targa che porta il suo nome e la data della morte.

Cose stampate