






38 milioni di euro per alimentare i motori della morte. Mentre ci parlano di “transizione” e “sicurezza”, sotto i nostri piedi scorrono migliaia di litri di cherosene pronti a incenerire il futuro.
Hanno riesumato un progetto del 2012, rimasto sepolto per anni grazie alla resistenza popolare e alle denunce sui rischi di disastro ambientale. Ma ora che i padroni della guerra hanno di nuovo fame, le trivelle tornano in funzione. 900 chilometri di condotte che attraversano le nostre terre, da La Spezia fino a Ghedi, trasformando il nostro giardino nel loro arsenale privato.
Non è “difesa”, è sottomissione, è guerra!. È il sacrificio dei territori sull’altare di una NATO che non chiede il permesso, ma impone il suo passaggio tra infiltrazioni d’acqua e rischi di contaminazione chimica.
L’aerobase di Ghedi chiede più sangue (sotto forma di cherosene) e lo Stato risponde obbediente, prono ai venti di guerra che soffiano sull’Europa. Vogliono il controllo totale? Vogliano il silenzio? Noi ricordiamo benissimo i loro “scenari di disastro” e non dimentichiamo chi paga il prezzo di questi giochi di potere.
Basta oleodotti. Basta basi della morte.
La terra è di chi la vive, non di chi la calpesta con gli scarponi militari.
[Fonte: BresciaOggi.it / Radio Onda d’Urto]
Cose stampate
-
Fast Food Peace Poster
Fascia di prezzo: da €29,99 a €33,00 -
No Gods No Masters Poster
Fascia di prezzo: da €33,00 a €36,00 -
Palestina in fiore Poster
Fascia di prezzo: da €32,50 a €34,50 -
Bruceremo il patriarcato Poster
Fascia di prezzo: da €33,90 a €34,20



