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Morti sul lavoro
Morti sul lavoro

Al 31 Luglio 2025, sono 725 le persone uccise dal lavoro, dai padroni e dai silenti politici complici di questo lento ma inesorabile massacro. L’osservatorio nazionale di Bologna sulle morti sul lavoro traccia un ritmo quest’anno allucinante: ogni 6 ore e qualche minuto muore una persona per colpa del capitalismo, dello sfruttamento e dei soliti impuniti padroni.

Un’analisi sui decessi sul lavoro rivela un quadro preoccupante, con una particolare incidenza su alcune categorie di lavoratori. Oltre il 30% delle vittime ha superato i 60 anni, e di queste, il 17% ha più di 70 anni. Anche la componente straniera è significativamente colpita, rappresentando il 32% del totale: carne da macello nelle campagne, nelle fabbriche e nei capannoni artigianali. Senza un nome, senza una storia da condividere.

Tra le categorie più a rischio, spiccano gli autotrasportatori, con 88 decessi, e i lavoratori agricoli, con 94 vittime per schiacciamento da trattori o mezzi agricol. Altrettanto allarmante è il numero di 88 morti per “fatica o stress da superlavoro”, un fenomeno che interessa diverse professioni, tra cui operai, braccianti agricoli, medici e infermieri. E il futuro? Gli stranieri al di sotto dei 65 anni diventeranno presto la maggioranza delle vittime sul luogo di lavoro, seguendo i dati statistici ed osservando la curva di crescita.

Che ci vadano i padroni a morire di lavoro!

Fonte Osservatorio di Bologna Morti sul Lavoro

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