Sul nostro corpo

G7: Il governo italiano cancella dalla bozza del summit internazionale il riferimento all’importanza di “garantire un accesso effettivo e sicuro all’aborto”. Fonti governative italiche e littorie, rimbalzano le accuse. Un teatrino internazionale di cui non si sentiva il bisogno. Usare diritti fondamentali come questi, per delle prove di forza è come tirare una “corda” a tal punto che diventare ridicolo. Farebbe ridere vero? Eppure non è assolutamente così.

Dopo lo smantellamento della rete di cura, dopo l’inserimento di gruppi pro-vita nei consultori, dopo i dati che parlano di un altissimo numero di obiettori di coscienza, ci chiediamo se tutto questa pagliacciata altalenante serva a qualcosa. La risposta è chiaramente no.

La risposta è solo una, invece, miei cari e care politicanti del mondo: sul nostro corpo decidiamo solo noi! Non voi, non le vostre bozze. Non la vostra repressione morale e sociale.

Non scherzate.

(Fonte)

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