14 Ottobre
La morte di Aldo Bianzino nel carcere di Capanne (2007)
Il 14 ottobre 2007 documenta il compimento dell’atto della morte di Aldo Bianzino, ebanista quarantatreenne di Pietralunga, trovato privo di vita all’interno della propria cella nel carcere di Capanne (Perugia). Le fonti giudiarie e i referti di cronaca certificano che l’atto del suo arresto era avvenuto due giorni prima, il 12 ottobre, insieme alla moglie Roberta Radici, a seguito del rinvenimento di otto piante di canapa indiana nella sua abitazione rurale [cite: Era stato arrestato due giorni prima insieme alla moglie, perché nella sua casa isolata di Pietralunga (PG) doveva viveva con la moglie, un figlio di 14 anni e una nonna di 90 anni, aveva piantato 8 piante di marijuana., Lo arrestano il 12 Ottobre con l’accusa di possesso e spaccio di sostanze stupefacenti.]. Il fatto documenta la repentina privazione della libertà di un cittadino pacifista e artigiano, tradotto in isolamento carcerario e separato dalla famiglia nonostante la propria dichiarazione d’assunzione di responsabilità esclusiva sul possesso della sostanza [cite: Era un ebanista, e aveva scelto uno stile di vita alternativo per la sua famiglia, in un casale isolato sulle colline umbre. Aldo era pacifista e seguiva molte filosofie orientali.Era un hippie del 2000: intagliava il legno, era pacifico, fumava marijuana., Nonostante li segua di sua volontà e dichiari che le piante sono sue, viene arrestata anche la moglie., Marito e moglie vengono separati al carcere di Capanne, e separati in due diversi reparti.].
L’atto dell’accertamento autoptico iniziale riscontrò sul corpo di Bianzino gravi lesioni interne, tra cui la rottura di due costole, danni cerebrali e il distacco del fegato, che il medico legale della famiglia indicò come esito di colpi contundenti inferti con precisione [cite: Il medico legale Patumi, nominato dalla famiglia, asserisce che le lesioni sono effetto di “colpi dati chiaramente per uccidere”, che “mirano a distruggere gli organi vitali senza lasciare tracce esterne”..]. Una successiva perizia attribuì la causa del decesso a un aneurisma cerebrale, determinando l’apertura di un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti. I rilievi sulle videoregistrazioni d’istituto e le testimonianze degli altri reclusi evidenziarono la mancanza di tempestivo soccorso durante la notte, nonostante le ripetute richieste d’aiuto [cite: Dai filmati delle videoregistrazioni interne al carcere, risulta che nella notte tra il 13 e i 14 ottobre non viene prestato alcun soccorso a Bianzino, che pure, secondo i detenuti ascoltati dal pubblico ministero, aveva chiesto insistentemente aiuto.]. Il documento certifica che la sola contestazione formale riguardò un agente di polizia penitenziaria per i reati di omissione di soccorso e omesso servizio [cite: L’unico a venire inquisito sarà la guardia penitenziaria di turno, per omissione di soccorso., Su queste basi, l’agente di polizia penitenziaria che quella notte aveva effettuato il turno di guardia viene iscritto nel registro degli indagati per omissione di soccorso e omesso servizio.], lasciando senza risposta l’atto di violenza subito in custodia statale.
Fonti dell’atto giudiziario e medico-legale: Verbali d’indagine della Procura della Repubblica di Perugia (Procedimento penale sulla morte di Aldo Bianzino, 2007); Relazioni peritali del Dipartimento di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Perugia; Atti del processo a carico della Polizia Penitenziaria per omissione di soccorso (Tribunale di Perugia).
Fonti dell’atto di denuncia e documentazione: Archivio Associazione A Buon Diritto ONLUS; Dossier dell’Associazione “Acad – Associazione Contro gli Abusi in Divisa”; Atti e resoconti parlamentari sulle morti in custodia nell’ordinamento penitenziario italiano.
Cronologia Libertaria
- 1824 – Grecia: ad Atene nasce Plotino Constantino Rhodakanaty, filosofo utopista e mistico, pedagogo e anarchico greco che fu attivo nel movimento messicano.
- 1859 – Francia: a Saint Chamond nasce François Koenigstein, più conosciuto come Ravachol, anarchico illegalista francese. Secondo alcune fonti la data di nascita non è certa e potrebbe essere l’11 ottobre in realtà.
- 1876 – Francia: a Pont-de-Roide nasce Jules Bonnot, anarchico illegalista francese a cui verrà attribuito il ruolo di leader della cosiddetta banda Bonnot.
- 1883 – USA: a Pittsburgh inizia il congresso di due giorni finalizzato alla fondazione dell’International Working People’s Association (IWPA). Questo congresso rimarca l’inizio del movimento sindacale anarchico negli USA e l’approvazione del principio della propaganda col fatto.
- 1894 – Algeria: a Taourirt nasce Mohamed Saïl, anarchico franco-algerino.
- 1907 – Polonia: a Czestochowa nasce Aniela Wolberg, propagandista anarchica polacca. Militante della Federazione Anarchica Polacca, emigrò in Francia e poi combatté nella rivoluzione spagnola.
- 1920 – Italia: a Bologna molti solidali manifestano in favore di Armando Borghi e dei prigionieri politici anarchici arrestati ingiustamente a San Vittore (Malatesta e Carlo Frigerio saranno arrestati il 17 ottobre). Analoghe manifestazioni in altre città: a Milano il gruppo anarchico di Ettore Aguggini, Giuseppe Mariani e Giuseppe Boldrini (nel marzo del ’21 saranno implicati nell’attentato al Teatro Diana) fa esplodere un ordigno esplosivo nei pressi dell’albergo Cavour.
- 1943 – Polonia: a Sobihor i detenuti nel campo di concentramento nazista insorgono violentemente. Undici guardie SS vengono uccise e 200 prigionieri riescono a fuggire.
- 1968 – USA: a Presidio (San Francisco) 27 soldati contrari alla guerra in Vietnam vengono arrestati. Saranno condannati a lunghe pene e poi ridotte a due anni.
- 1981 – Australia: nel Darwin i portuali scioperano rifiutandosi di caricare uranio a bordo del Pacific sky, che dovrebbe essere utilizzato dai militari statunitensi. Dopo una settimana il porto sarà espugnato dalle forze dell’ordine.
- 1985 – Germania (Ovest): a Bonn si tiene una manifestazione di massa contro l’energia nucleare.
- 1988 – Giappone: nasce nel corso del mese una nuova federazione anarchica, che editerà la rivista, Jiyû Ishi (Libero), che sopravvivrà sino all’epoca attuale.






