26 Ottobre
La fine della crisi del Teatro Dubrovka a Mosca (2002)
Il 26 ottobre 2002 documenta il compimento dell’atto di assalto delle forze speciali russe (FSB e SObr) al Teatro Dubrovka di Mosca, ponendo fine al sequestro di oltre 850 civili iniziato tre giorni prima ad opera di un commando di circa 40 militanti separatisti ceceni. Le fonti d’inchiesta e le testimonianze dei sopravvissuti certificano che l’atto del blitz fu preceduto dall’immissione di un agente chimico derivato dal fentanyl nel sistema di ventilazione dell’edificio, con l’obiettivo di neutralizzare il gruppo armato che richiedeva il ritiro immediato delle truppe russe dalla Cecenia. Il fatto documenta l’atto di un’operazione militare d’emergenza che portò alla morte di 39 combattenti ceceni e di almeno 129 ostaggi civili (con stime indipendenti che superano le 200 vittime), per la stragrande maggioranza deceduti a causa degli effetti letali del gas e della gestione difettosa dei soccorsi sanitari.
L’atto dell’irruzione, scattato intorno alle 6:00 del mattino dopo ore di pompaggio della sostanza tossica, vide l’ingresso dei reparti speciali da molteplici punti d’accesso e l’esecuzione sistematica dei sequestratori rimasti incoscienti nella sala, comprese le donne munite di cinture esplosive. Il documento certifica che la drammatica diretta radiofonica dei prigionieri guidati dalla giornalista Anna Andrianova denunciò in tempo reale l’avvelenamento di massa in corso all’interno dell’auditorium. Il fatto certifica tecnicamente il compimento di una pesante controversia politica e giudiziaria internazionale nei confronti della presidenza di Vladimir Putin per la decisione di impiegare armi chimiche su larga scala e per la secretazione dei protocolli medici di antidoto, lasciando irrisolte le indagini sulla sorte di diversi membri del commando e sulle responsabilità istituzionali della strage.
Fonti dell’atto del sequestro e dell’assalto militare: Atti della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Sentenza Finogenov e altri c. Russia, 2011); Archivi d’inchiesta del quotidiano indipendente Novaya Gazeta; Verbali operativi dei Servizi di Sicurezza Federali della Federazione Russa (FSB, ottobre 2002).
Fonti dell’atto dell’impiego dell’agente chimico e bilancio vittime: Rapporti d’analisi del Laboratory of Toxicological and Forensic Analysis di Mosca; Registri dei soccorsi d’emergenza del Ministero della Salute Russo (2002); Documenti di monitoraggio di Human Rights Watch sulla Seconda Guerra Cecena.
Cronologia Libertaria
- 1876 – Svizzera: a Berna inizia il II° congresso (26-29 ottobre) dell’Internazionale antiautoritaria.
- 1879 – Colombia: a Chinacota nasce Biófilo Panclasta, anarchico individualista latino-americano.
- 1905 – Russia: a San Pietroburgo le operaie e gli operia manifestano. Si formano i primi consigli operai (soviet) con l’obiettivo di coordinare le azioni degli insorti. Tutti i lavoratori e le lavoratrici in lotta della Russia decidono di proclamare lo sciopero generale.
- 1913 – Spagna. a Berga nasce José Ester Borrás, anarchico spagnolo, resistente antifascista in Francia e nel campo di concentramento di Mauthausen. È stato il co-fondatore della Federazione Spagnola dei Deportati e Internati Politici.
- 1940 – Francia: l’anarchico e antifascista Emilio Canzi viene arrestato a Parigi ed in seguito deportato nel campo di Hinzer.
- 1956 – Ungheria: a Budapest i tanks russi sparano contro la popolazione disarmata. La resistenza armata comincia nei centri industriali, lo sciopero generale inizia, la forza brutale dello Stato si manifesta nelle fabbriche e per le strade. Gran parte dei ribelli ungheresi chiedevano più potere autogestionario nell’ambito del socialismo.
- 1996 – Italia: a Rapallo (Genova) muore Aurelio Chessa, anarchico italiano e storico dell’anarchismo.
- 2008 – Italia: a Napoli si chiude la due giorni di dibattiti contro il sistema carcerario.
- 2014 – Francia: a Testet, la polizia francese uccide Remi Fraisse, giovane studente di Tolosa di 21 anni. Il ragazzo faceva parte del movimento ecologista che si oppone alla costruzione di una mega-diga e che nella notte tra sabato e domenica è stato pesantemente attaccato con granate stordenti.






