13 Novembre

Fonte: Focus
Gli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi
La sera del 13 novembre 2015 una serie di attacchi coordinati rivendicati dall’ISIS colpisce il I, X e XI arrondissement di Parigi e lo Stade de France a Saint-Denis. I commando armati, composti da almeno nove terroristi organizzati in tre cellule distinte e dotati di cinture esplosive e fucili d’assalto, provocano 130 morti e oltre 400 feriti.
Le prime esplosioni si verificano all’esterno dello Stade de France durante l’amichevole di calcio Francia-Germania, seguite da sparatorie sistematiche contro i clienti dei locali nei quartieri di le Petit Cambodge, Le Carillon, La Belle Équipe e Le Comptoir Voltaire. L’azione più sanguinosa ha luogo all’interno del teatro Bataclan durante il concerto degli Eagles of Death Metal, dove i terroristi prendono in ostaggio la folla e massacrano 93 persone prima dell’intervento delle forze speciali della PNH e della BRI.
La strage — il più grave attacco sul suolo francese dalla Seconda guerra mondiale — porta alla proclamazione dello stato d’emergenza in tutto il Paese e segna una svolta securitaria nell’Unione Europea, accelerando la militarizzazione delle frontiere interne e la stretta sulle politiche migratorie della “Fortezza Europa”.
Fonti giudiziarie e d’inchiesta: Atti del processo d’appello e di primo grado “13 Novembre 2015” (Cour d’assises spéciale de Paris, 2021-2022); Rapporti d’ispezione della Direction Générale de la Sécurité Intérieure (DGSI) e della Police Nationale.
Fonti storiografiche e d’archivio: 13 novembre: Des ronces dans le cœur di Antoine Leiris; Archivi di documentazione del quotidiano Le Monde e del Centre d’analyse du terrorisme (CAT).
Il matrimonio tra Sammy Davis Jr. e May Britt e la lotta alle leggi razziali negli USA (1960)
Il 13 novembre 1960 lo showman e musicista afroamericano Sammy Davis Jr. sposa l’attrice svedese May Britt. Le nozze celebrano un atto di aperta sfida alle norme sulla segregazione razziale negli Stati Uniti, in un periodo in cui i matrimoni interrazziali sono perseguiti come reato in 31 dei 50 Stati americani in virtù delle leggi anti-miscegenazione (anti-miscegenation laws).
L’unione innesca immediate ritorsioni razziste e minacce di morte contro la coppia, portando la casa cinematografica 20th Century Fox a rescindere il contratto dell’attrice su pressione dei distributori del Sud degli Stati Uniti. Le tensioni politiche nazionali spingono persino il presidente eletto John F. Kennedy a chiedere a Davis di non partecipare al gala di insediamento presidenziale del gennaio 1961 per non irritare l’ala segregazionista del Partito Democratico.
Il matrimonio divenne un punto di rottura simbolico e culturale per il Movimento per i diritti civili degli afroamericani, anticipando di sette anni la storica sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti nel caso Loving v. Virginia (1967), che dichiarò incostituzionale qualsiasi divieto statale sulle unioni tra persone di razza diversa.
Fonti d’archivio e giurisprudenziali: Atti della Corte Suprema degli Stati Uniti (Loving v. Virginia, 388 U.S. 1, 1967); Registri di stato civile e archivi della stampa dell’epoca (Ebony, Jet Magazine, 1960).
Fonti storiografiche: In Black and White: The Life of Sammy Davis, Jr. di Wil Haygood (Knopf); Race, Sex, and the Freedom Struggle di Renee C. Romano.
Cronologia Libertaria
- 1882 – Francia: nel Morbihan nasce François Le Leve, anarchico e sindacalista bretone. Sarà uno dei firmatari del “Manifesto dei sedici” (Kropotkin e Jean Grave tra gli altri), anarchici favorevoli alla Prima guerra mondiale, visto come momento propedeutico della rivoluzione sociale.
- 1887 – Gran Bretagna: a Londra la polizia carica una manifestazione di disoccupati che si trovano a “Trafalgar Square”. Muoiono tre persone e ne vengono arrestati più di 300. Il massacro sarà ricordato come “Bloody Sunday” (la Domenica di Sangue) e sarà testimoniato anche da anarchici presenti come William Morris e Edward Carpenter.
- 1893 – Francia: a Parigi il ministro serbo in visita in Francia, Georgewitch, viene ferito da un attentato compiuto da Léon Leauthier, giovane anarchico francese che intendeva così colpire la borghesia. Léauthier sarà condannato il 23 febbraio 1894 ai lavori forzati a vita e morirà il 22 ottobre dello stesso anno, dopo la repressione della rivolta carceraria dell’isola della salute.
- 1895 – Francia: a Parigi Louise Michel, anarchica e comunarda francese, partecipa ad una manifestazione alla stazione di Saint-Lazare. In seguito pronuncerà una serie di comizi nella capitale e nella provincia.
- 1900 – Francia: Louise Michel parte verso Londra.
- 1914 – USA: in Mother Earth, rivista di Emma Goldman, viene pubblicato il saggio Guerra e Capitalismo di Kropotkin. L’obiettivo è quello di contestare le affermazioni di Kropotkin in favore della guerra mondiale (vedi Manifesto dei sedici).
- 1927 – Belgio: a Bruxelles si pubblica il primo numero di Rebelle, mensile anarchico curato da Hem Day.
- 1936 – Spagna: a Barcellona l’antifascista italiano Carlo Rosselli proclama un celebre discorso a Radio Barcellona: «È con questa speranza segreta che siamo accorsi in Ispagna. Oggi qui, domani in Italia. Fratelli, compagni italiani, ascoltate. È un volontario italiano che vi parla dalla Radio di Barcellona. Non prestate fede alle notizie bugiarde della stampa fascista, che dipinge i rivoluzionari spagnuoli come orde di pazzi sanguinari alla vigilia della sconfitta».
- 1962 – Italia: inizia a Varese il processo contro gli anarchici e socialisti implicati nel sequestro del viceconsole di Spagna a Milano, Isu Elias.
- 1964 – Francia: a Parigi muore Georges Vidal, anarchico e poeta amico di André Colomer. Le sue opere più importanti sono Han Ryner: L’homme et l’œuvre, Commentaires e Six-Fours: bourgade provençale.
- 1968 – Francia: a Versailles muore André Prudhommeaux, libraio anarchico francese ed esperto in storia sociale. Era stato prima comunista consiliarista e poi era divenuto anarchico. Scrisse molte pubblicazioni insieme a Dora Ris, partecipò nel 1933 alla campagna di difesa di Marinus van der Lubbe (accusato dai nazisti dell’incendio del Reichstag e fu militante del Los Amigos de Durruti durante la rivoluzione spagnola.
- 1995 – Grecia: Odisseas Kambouris, anarchico greco di 23 anni, viene condannato a 5 anni di carcere. L’accusa è aver attaccato ad Atene, nel giugno del 1994, il quartier generale del Partito Comunista (KKE). Nell’autunno del 1994 aveva messo in atto uno sciopero della fame per rivendicare la sua libertà, ricevendo molte manifestazioni di solidarietà in suo favore.
- 2005 – Russia: a San Pietroburgo viene assassinato Timur Katscharava, un anarchico ed antifascista russo vittima della violenza di un gruppo neonazista.






