Calendario Militante

23 Novembre

Terremoto Irpinia

Fonte: Archivio Rai

Il terremoto dell’Irpinia tra fallimento dei soccorsi e speculazione di Stato (1980)

Il 23 novembre 1980, alle ore 19:34, una scossa sismica di magnitudo 6.9 (X grado della scala Mercalli) con epicentro tra i comuni di Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni e Castelnuovo di Conza devasta una vasta area dell’Appennino campano-lucano. Il sisma sventra decine di comuni dell’Irpinia, della Basilicata e della provincia di Salerno, provocando 2.914 morti accertati, oltre 8.800 feriti e più di 280.000 sfollati.

Nei giorni immediatamente successivi all’evento, l’impreparazione e l’assenza strutturale di un sistema nazionale di protezione civile paralizzano la macchina dei soccorsi. I ritardi nell’arrivo dei mezzi di scavo e del personale medico nelle zone montane rimaste isolate provocano l’agonia e il decesso di centinaia di persone rimaste sepolte sotto le macerie per oltre 48 ore. La gravità del fallimento istituzionale viene denunciata pubblicamente dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini nel celebre discorso alla nazione del 26 novembre, che porta alle dimissioni del prefetto di Avellino e alla rimozione del ministro dell’Interno Virginio Rognoni dal coordinamento delle operazioni.

La fase post-emergenziale si trasforma in uno dei più imponenti canali di drenaggio di denaro pubblico della storia repubblicana. Con la promulgazione della Legge 219/1981 per la ricostruzione e lo sviluppo industriale delle zone colpite, lo Stato stanzia una cifra stimata in oltre 60.000 miliardi di lire. La gestione dei fondi viene cannibalizzata dal sistema politico-affaristico locale e nazionale, dalla borghesia delle costruzioni e dai clan della Camorra guidati da Raffaele Cutolo e dalla Nuova Famiglia, che infiltrano gli appalti per le infrastrutture, la costruzione delle aree industriali deserte e l’assegnazione degli alloggi prefabbricati, lasciando per decenni migliaia di famiglie nei container e precostituendo la mappa del potere politico-criminale nel Mezzogiorno.

Fonti d’archivio e di Stato: Atti della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla attuazione degli interventi per la ricostruzione dei comuni colpiti dagli eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981 (Commissione Scalfaro, Camera dei Deputati, X-XI Legislatura); Messaggio alla nazione del Presidente della Repubblica Sandro Pertini (Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, 26 novembre 1980); Relazione finale sulla stima dei danni e delle vittime del sisma del 23 novembre 1980 (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV).

Fonti storiografiche: Il terremoto dell’Irpinia: Politica, economia e camorra nella ricostruzione di Aniello Aliberti (Edizioni Scientifiche Italiane); Fate presto: Cronaca e memoria del terremoto del 1980 di Massimo Caprara (Pironti); La Camorra e le sue storie di Isaia Sales (Rizzoli).

Cronologia Libertaria

  • 1170 a.C – antico Egitto: si svolge il primo documentato sciopero della storia. Gli impiegati nella costruzine di una piramide protestano contro le condizioni in cui sono costretti a lavorare.
  • 1760 – Francia: nasce Gracchus Babeuf, rivoluzionario francese.

    Fu uno dei capi comunisti durante la Rivoluzione francese, membro della congiura degli Uguali, finché non fu tradito dal Direttorio, quando fu arrestato e ghigliottinato il 27 maggio 1797.

  • 1831 – Francia: a Lyon, in seguito alla rivolta dei Canuts gli operai occupano l’Hôtel de Ville. Un tentativo di governo insurrezionale prende così avvio. Ma, sia per mancanza di un vero progetto politico e sia con l’inganno delle autorità, queste ultime riprenderanno il controllo della città dal 2 dicembre 1831.

    Dietro la bandiera nera, il loro motto sarà: “Vivere liberi lavorando o morire combattendo!“.

  • 1883 – Messico: a Zapotlán nasce Jose Orozco, marxista messicano.
  • 1859 – Italia: a Bitonto nasce Gennaro Rubino, anarchico italiano autore di un attentato contro il re del Belgio.
  • 1903 – USA: in Colorado l’esercito americano è inviato a Cripple Creek per reprimere la protesta dei minatori del carbone.
  • 1912 – Italia: a Modena inizia il congresso (23-24-25 novembre) che costituisce l’USI (Unione Sindacale Italiana), organizzazione sindacalista rivoluzionaria.
  • 1928: muore Albert Laisant, anarchico francese. Conosciuto in Italia perché durante le vicende legate ad Augusto Masetti ricevette, da un Gruppo Rivoluzionario Italiano di stanza a Parigi, il compito di scrivere un articolo in favore dell’antimilitarista italiano.
  • 1930 – Svizzera: viene fondata a Bellinzona la Federazione Anarchica Ticinese, un’organizzazione inserita nel movimento anarchico svizzero.
  • 1946 – Vietnam: a Haiphong la marina francese apre il fuoco sui cittadini uccidendo 6000 persone.
  • 1955 – USA: a New York muore Milly Witkop Rocker, anarco-femminista, anarco-sindacalista e compagna di Rudolf Rocker.
  • 1968 – Canada: a Burnaby, all’Università Simon Fraser, la polizia federale arresta 114 manifestanti contro la guerra in Vietnam.
  • 1987 – USA: a Salt Lake City muore Max Sartin (Raffaele Schiavina), militante, propagandista, storico direttore de «L’Adunata dei Refrattari» e anarco-individualista italo-americano.
  • 2008 – Italia: a Sanremo muore Enrico Adler, anarchico, animalista ed ecologista italiano.
  • 2016 – Brasile: dopo quattro giorni si chiudono le iniziative organizzate dalla Federação Anarquista Gaúcha per festeggiare i 20 anni di attività.

Cronologia Libertaria

  • 1170 a.C – antico Egitto: si svolge il primo documentato sciopero della storia. Gli impiegati nella costruzine di una piramide protestano contro le condizioni in cui sono costretti a lavorare.
  • 1760 – Francia: nasce Gracchus Babeuf, rivoluzionario francese. Fu uno dei capi comunisti durante la Rivoluzione francese, membro della congiura degli Uguali, finché non fu tradito dal Direttorio, quando fu arrestato e ghigliottinato il 27 maggio 1797.
  • 1831 – Francia: a Lyon, in seguito alla rivolta dei Canuts gli operai occupano l’Hôtel de Ville. Un tentativo di governo insurrezionale prende così avvio. Ma, sia per mancanza di un vero progetto politico e sia con l’inganno delle autorità, queste ultime riprenderanno il controllo della città dal 2 dicembre 1831. Dietro la bandiera nera, il loro motto sarà: “Vivere liberi lavorando o morire combattendo!“.
  • 1883 – Messico: a Zapotlán nasce Jose Orozco, marxista messicano.
  • 1859 – Italia: a Bitonto nasce Gennaro Rubino, anarchico italiano autore di un attentato contro il re del Belgio.
  • 1903 – USA: in Colorado l’esercito americano è inviato a Cripple Creek per reprimere la protesta dei minatori del carbone.
  • 1912 – Italia: a Modena inizia il congresso (23-24-25 novembre) che costituisce l’USI (Unione Sindacale Italiana), organizzazione sindacalista rivoluzionaria.
  • 1928: muore Albert Laisant, anarchico francese. Conosciuto in Italia perché durante le vicende legate ad Augusto Masetti ricevette, da un Gruppo Rivoluzionario Italiano di stanza a Parigi, il compito di scrivere un articolo in favore dell’antimilitarista italiano.
  • 1930 – Svizzera: viene fondata a Bellinzona la Federazione Anarchica Ticinese, un’organizzazione inserita nel movimento anarchico svizzero.
  • 1946 – Vietnam: a Haiphong la marina francese apre il fuoco sui cittadini uccidendo 6000 persone.
  • 1955 – USA: a New York muore Milly Witkop Rocker, anarco-femminista, anarco-sindacalista e compagna di Rudolf Rocker.
  • 1968 – Canada: a Burnaby, all’Università Simon Fraser, la polizia federale arresta 114 manifestanti contro la guerra in Vietnam.
  • 1987 – USA: a Salt Lake City muore Max Sartin (Raffaele Schiavina), militante, propagandista, storico direttore de «L’Adunata dei Refrattari» e anarco-individualista italo-americano.
  • 2008 – Italia: a Sanremo muore Enrico Adler, anarchico, animalista ed ecologista italiano.
  • 2016 – Brasile: dopo quattro giorni si chiudono le iniziative organizzate dalla Federação Anarquista Gaúcha per festeggiare i 20 anni di attività.

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