17 Novembre

Fonte: Il Manifesto
La fondazione clandestina dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (1983)
Il 17 novembre 1983 sei persone — tre indigeni e tre meticci appartenenti alle Fuerzas de Liberación Nacional (FLN) — fondano la prima cellula clandestina dell’Ejército Zapatista de Liberación Nacional (EZLN) sulle montagne della Selva Lacandona, nello stato del Chiapas. La data segna l’inizio di oltre un decennio di organizzazione comunitaria, reclutamento e addestramento militare al riparo dalle istituzioni dello Stato messicano.
Nato dall’incontro tra il marxismo-leninismo di matrice guerrigliera urbana e la resistenza secolare delle comunità indigene maya (Tzotzil, Tzeltal, Tojolabal, Ch’ol), l’EZLN trasforma radicalmente la propria impostazione ideologica originaria. Sotto la spinta della cosmovisione comunitaria indigena e della Teologia della Liberazione, il movimento abbandona la struttura d’avanguardia centralizzata per adottare un modello orizzontale, sintetizzato nel motto “Mandar Obedeciendo”. La figura del Subcomandante Marcos diventerà il portavoce politico e militare dell’organizzazione, affiancato dalle istanze decisionali del Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno (CCRI).
L’EZLN colloca la propria lotta nell’alveo dei 500 anni di resistenza dei popoli nativi contro il colonialismo europeo e contro il neoliberismo, rifiutando la politica partitica e l’integrazione nel sistema elettorale messicano, considerato storicamente uno strumento di cooptazione e oppressione. Dopo un decennio di clandestinità, l’organizzazione uscirà allo scoperto con l’insurrezione armata del 1° gennaio 1994, giorno dell’entrata in vigore del trattato di libero scambio NAFTA, occupando i municipi del Chiapas e rivendicando autogoverno, diritti indigeni, terra, democrazia, giustizia e libertà.
Fonti d’archivio e proclami: Primeras Declaraciones de la Selva Lacandona (Ediciones EZLN, 1993–1994); Archivi del Centro de Análisis Político y Investigaciones Sociales y Económicas (CAPISE, Chiapas); Documentazione del Centro de Derechos Humanos Fray Bartolomé de Las Casas (Frayba).
Fonti storiografiche: La marcha zapatista di Subcomandante Marcos (Limites); EZLN: 20 años de historia di Yvon Le Bot (Plaza y Janés); Zapatistas: Making Another World Possible di George Katsiaficas (PM Press).
Cronologia Libertaria
- 1858 – Gran Bretagna: a Newton muore Robert Owen, socialista utopistico.
- 1866 – USA: a Leslie nasce Voltairine de Cleyre, anarco-femminsita statunitense.
- 1878 – Italia: a Napoli il re Umberto I subisce un attentato per mano di Giovanni Passannante, anarchico italiano. Il re risulterà ferito solo di striscio, mentre Giovanni Passannante sarà in seguito condannato all’ergastolo.
- 1917 – Svizzera: nuove misure repressive vengono messe in atto dal governo contro i disertori rifugiatisi in Svizzera. Molti anarchici saranno inviati nei campi di lavoro.
- 1947 – Messico: a Città del Messico muore Victor Serge, scrittore e rivoluzionario russo. Inizialmente anarchico, poi fu bolscevico critico dello stalinismo e per questo perseguitato.
- 1973 – Grecia: ad Atene inizia la repressione degli studenti del Politecnico di Exarchia che tre giorni prima avevano occupato l’Università per protestare contro la dittatura dei colonnelli (1967-1974). Papadopoulos ordina all’esercito di porre fine alla protesta, un carro armato Amx 30 sfonda i cancelli del Politecnico provocando molti feriti tra gli studenti.
- 1980 – Francia: in questo periodo esce il primo numero del mensile comunista libertario Courant Alternatif, periodico edito dall’Organisation Communiste Libertaire (O.C.L).






