2 Novembre

L’assassinio di Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo di Ostia (1975)
La notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 viene ucciso all’Idroscalo di Ostia il poeta, regista e intellettuale Pier Paolo Pasolini. Il corpo, sfigurato dalle percosse e schiacciato dalle ruote della sua stessa Alfa Romeo 2000 GT Veloce, viene ritrovato all’alba da una residente della zona.
Poche ore prima, i Carabinieri fermano a Roma il diciassettenne Giuseppe “Pino” Pelosi alla guida dell’auto di Pasolini. Pelosi si autoaccusa immediatamente dell’omicidio, sostenendo di aver reagito a una presunta avance confessionale e violenta. Il caso viene rapidamente archiviato dalle autorità e dalla magistratura come un “delitto di ambiente”, maturato nell’ambito della prostituzione maschile romana.
La ricostruzione ufficiale crolla negli anni di fronte a perizie, testimonianze e ritrattazioni. La natura delle lesioni riscontrate sul corpo di Pasolini — incompatibili con l’azione di un solo individuo —, la presenza di tracce ematiche appartenenti ad almeno altre tre persone mai identificate e le successive ammissioni dello stesso Pelosi (che nel 2005 ritratterà la confessione dichiarando di essere stato minacciato di morte) smentiscono la tesi del delitto solitario.
L’assassinio si inserisce nel clima politico degli Anni di Piombo e segue le inchieste giornalistiche e teoriche che Pasolini condusse fino agli ultimi giorni di vita. Nel celebre articolo «Cos’è questo golpe?» pubblicato sul Corriere della Sera nel novembre 1974 («Io so. Ma non ho le prove»), lo scrittore aveva apertamente accusato i vertici della Democrazia Cristiana, i servizi segreti e i poteri economici di complicità nelle stragi di Stato. Tra le piste d’indagine mai completamente sviscerate figurano il furto delle bobine originali del film Salò o le 120 giornate di Sodoma (utilizzato come esca per attirare Pasolini a Ostia) e le inchieste sul ruolo di Enrico Mattei e sulle dinamiche del potere petrolifero incluse nel romanzo postumo e incompiuto Petrolio.
Fonti giudiziarie e d’inchiesta: Sentenza del Tribunale per i Minorenni di Roma (Caso Pelosi, 1976); Atti della riapertura delle indagini della Procura della Repubblica di Roma (2010–2015); Relazioni della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle stragi.
Fonti storiografiche e di saggistica: Pasolini: Un delitto di Stato di Cecchi e Ferrara; Profondo nero: Mattei, De Mauro, Pasolini di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza; Archivi storici del Corriere della Sera e della RAI.
La Dichiarazione Balfour e le origini della spaccatura in Palestina (1917)
Il 2 novembre 1917 il ministro degli Esteri britannico Arthur Balfour invia una lettera ufficiale a Lord Walter Rothschild, figura di riferimento della comunità ebraica e del movimento sionista in Gran Bretagna. Nel testo, il governo di Londra esprime formale favore per l’istituzione in Palestina di “un focolare nazionale per il popolo ebraico” (a national home for the Jewish people), impegnandosi a facilitare il raggiungimento di tale obiettivo.
La missiva — composta da sole 67 parole — è il risultato di lunghi negoziati guidati da Chaim Weizmann e risponde alle strategie geopolitiche dell’Impero Britannico durante la Prima Guerra Mondiale. L’obiettivo delle autorità inglesi è assicurarsi il controllo dell’area mediorientale alla vigilia del crollo dell’Impero Ottomano, proteggere il canale di Suez e mobilitare il sostegno dell’opinione pubblica ebraica in Russia e negli Stati Uniti.
La dichiarazione contiene una contraddizione strutturale che segnerà la storia della regione: pur affermando che non dovrà essere fatto nulla che pregiudichi “i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche esistenti in Palestina”, il testo cancella l’identità politica della popolazione araba autoctona — che all’epoca costituisce oltre il 90% degli abitanti — riducendola a mera minoranza senza diritti di autodeterminazione.
Il documento smentisce direttamente la corrispondenza McMahon-Husayn del 1915-1916, con cui Londra aveva promesso l’indipendenza agli arabi in cambio della rivolta anti-ottomana, e si intreccia con gli accordi segreti Sykes-Picot per la spartizione anglo-francese del Medio Oriente. Con la successiva incorporazione della Dichiarazione Balfour nel Mandato Britannico della Palestina approvato dalla Società delle Nazioni nel 1922, la Gran Bretagna apre ufficialmente la strada alla colonizzazione sionista, gettando le basi istituzionali e geopolitiche per la pulizia etnica del 1948 (Nakba) e per la nascita del conflitto israelo-palestinese.
Fonti d’archivio e di Stato: The Balfour Declaration Document (The National Archives, Kew – Foreign Office Records, FO 371/3054); Correspondence relating to the Palestine Mandate (League of Nations Official Journal, 1922); The McMahon-Hussein Correspondence (1915–1916).
Fonti storiografiche: The Balfour Declaration: The Origin of the Arab-Israeli Conflict di Jonathan Schneer (Random House); A Line in the Sand: Britain, France and the Struggle for the Middle East di James Barr (Simon & Schuster); The Iron Cage: The Story of the Palestinian Struggle for Statehood di Rashid Khalidi (Beacon Press).
Cronologia Libertaria
- 1811 – Gran Bretagna: a Sutton e Ashfield alcuni luddisti distruggono i macchinari che avrebbero dovuto sostituirli nel posto di lavoro.
- 1847 – Francia: a Cherbourg nasce Georges Sorel, socialista, sindacalista rivoluzionario e autore di Riflessioni sulla violenza.
- 1872 – Francia: a Parigi nasce Henri Zisly, militante anarchico e naturista.
- 1892 – Francia: a Compeignac (quartiere di Vienne) nasce Jean Roumilhac, combattente antifranchista durante la rivoluzione spagnola e primo presidente del S.I.A. (Solidarietà Internazionale Antifascista fondata da Louis Lecoin).
Negli anni 40, Roumilhac crea una compagnia agricola nel delta del Reno, permettendo “legalmente” agli anarchici spagnoli di rifugiarsi in un posto sicuro.
- 1905 – Francia: esce il numero unico di L’Ordre Naturel (L’Ordine naturale), un giornale pubblicato grazie soprattutto al naturista anarchico Henri Zisly.
- 1910 – Brasile: a Conceiçâo-do-Araguya muore Paul Berthelot, scrittore anarchico deceduto per tubercolosi.
- 1915 – Italia: a Nocera Inferiore muore Emilio Covelli, anarchico e membro dell’Internazionale dei lavoratori.
- 1919 – Francia: a Combs-la-Ville muore Laurent Tailhade, poeta, scrittore e polemista anarchico.
- 1928 – Australia: a Melbourne la polizia apre il fuoco sugli operai portuali in sciopero causando un morto.
- 1930 – Francia: a Parigi muore Giordano Ustori Federico, anarchico e antimilitarista italiano. Secondo altre versioni la morte sarebbe invece avvenuta l’8 novembre 1930.
- 1935 – Francia:: si chiude a Sartrouville un congresso anarchico italiano che ha portato alla fondazione del Comitato Anarchico d’Azione Rivoluzionaria.
- 1969 – Italia: si svolge un importante congresso della Federazione Anarchica Italiana. Nascono profonde divergenze tra gli anarchici e l’Internazionale Situazionista.
Molti libertari erano entusiasti dell’IS, tuttavia altri, la maggioranza, non condividendo le idee situazioniste, accusò i primi di essere infiltrati e per questo li estromisero dall’organizzazione.
- 1975 – Italia: a Roma viene assassinato Pier Paolo Pasolini, poeta, scrittore e regista italiano di matrice marxista-gramsciana. Ufficialmente assassinato da Giuseppe Pelosi la sua morte è in realtà assai misteriosa e non si esclude affatto la complicità di elementi dell’area fascista.
- 1979 – Francia: a Parigi viene assassinato Jacques Mesrine, considerato un nemico pubblico dello Stato perché rapinatore di banche.
- 1983 – Francia: a Parigi muore May Picqueray, anarchica francese.
- 1997 – Francia: a Lione termina il VI° Congresso dell’I.F.A (30 ottobre, 1 e 2 novembre), l’Internazionale delle Federazioni Anarchiche.
- 2011 – USA: ad Oakland, dopo un mese di protesta degli indignados statunitensi, gli esponenti del movimento occupy oaklnad indicono una giornata di sciopero generale.
- 2014 – Italia: nella Comune Cascina di Cingia, vicino a Cremona, si chiude la due giorni congressuale del 9° congresso della Federazione dei Comunisti Anarchici.
Cronologia Libertaria
- 1811 – Gran Bretagna: a Sutton e Ashfield alcuni luddisti distruggono i macchinari che avrebbero dovuto sostituirli nel posto di lavoro.
- 1847 – Francia: a Cherbourg nasce Georges Sorel, socialista, sindacalista rivoluzionario e autore di Riflessioni sulla violenza.
- 1872 – Francia: a Parigi nasce Henri Zisly, militante anarchico e naturista.
- 1892 – Francia: a Compeignac (quartiere di Vienne) nasce Jean Roumilhac, combattente antifranchista durante la rivoluzione spagnola e primo presidente del S.I.A. (Solidarietà Internazionale Antifascista fondata da Louis Lecoin). Negli anni 40, Roumilhac crea una compagnia agricola nel delta del Reno, permettendo “legalmente” agli anarchici spagnoli di rifugiarsi in un posto sicuro.
- 1905 – Francia: esce il numero unico di L’Ordre Naturel (L’Ordine naturale), un giornale pubblicato grazie soprattutto al naturista anarchico Henri Zisly.
- 1910 – Brasile: a Conceiçâo-do-Araguya muore Paul Berthelot, scrittore anarchico deceduto per tubercolosi.
- 1915 – Italia: a Nocera Inferiore muore Emilio Covelli, anarchico e membro dell’Internazionale dei lavoratori.
- 1919 – Francia: a Combs-la-Ville muore Laurent Tailhade, poeta, scrittore e polemista anarchico.
- 1928 – Australia: a Melbourne la polizia apre il fuoco sugli operai portuali in sciopero causando un morto.
- 1930 – Francia: a Parigi muore Giordano Ustori Federico, anarchico e antimilitarista italiano. Secondo altre versioni la morte sarebbe invece avvenuta l’8 novembre 1930.
- 1935 – Francia:: si chiude a Sartrouville un congresso anarchico italiano che ha portato alla fondazione del Comitato Anarchico d’Azione Rivoluzionaria.
- 1969 – Italia: si svolge un importante congresso della Federazione Anarchica Italiana. Nascono profonde divergenze tra gli anarchici e l’Internazionale Situazionista. Molti libertari erano entusiasti dell’IS, tuttavia altri, la maggioranza, non condividendo le idee situazioniste, accusò i primi di essere infiltrati e per questo li estromisero dall’organizzazione.
- 1975 – Italia: a Roma viene assassinato Pier Paolo Pasolini, poeta, scrittore e regista italiano di matrice marxista-gramsciana. Ufficialmente assassinato da Giuseppe Pelosi la sua morte è in realtà assai misteriosa e non si esclude affatto la complicità di elementi dell’area fascista.
- 1979 – Francia: a Parigi viene assassinato Jacques Mesrine, considerato un nemico pubblico dello Stato perché rapinatore di banche.
- 1983 – Francia: a Parigi muore May Picqueray, anarchica francese.
- 1997 – Francia: a Lione termina il VI° Congresso dell’I.F.A (30 ottobre, 1 e 2 novembre), l’Internazionale delle Federazioni Anarchiche.
- 2011 – USA: ad Oakland, dopo un mese di protesta degli indignados statunitensi, gli esponenti del movimento occupy oaklnad indicono una giornata di sciopero generale.
- 2014 – Italia: nella Comune Cascina di Cingia, vicino a Cremona, si chiude la due giorni congressuale del 9° congresso della Federazione dei Comunisti Anarchici.






