Calendario Militante

3 Novembre

Communist Workers Party

Il massacro di Greensboro e le complicità istituzionali con il Ku Klux Klan (1979)

Il 3 novembre 1979 un commando formato da membri del Ku Klux Klan e dell’American Nazi Party attacca una manifestazione antirazzista organizzata dal Communist Workers Party (CWP) a Greensboro, in Carolina del Nord. L’aggressione a colpi d’arma da fuoco provoca la morte di cinque attivisti — Sandi Smith, James Waller, Bill Sampson, Cesar Cauce e Michael Nathan — e il ferimento di altri sette.

La marcia, intitolata “Death to the Klan”, era stata regolarmente autorizzata. Nonostante la presenza programmata, la polizia locale abbandona la zona pochi minuti prima dell’arrivo del convoglio degli aggressori, lasciando il corteo incustodito. Le inchieste successive accerteranno che Edward Dawson, un informatore infiltrato della polizia di Greensboro e dell’ATF all’interno del Klan, aveva ottenuto due giorni prima della manifestazione la mappa dettagliata del percorso con il benestare delle forze dell’ordine, notificando i vertici dell’imminente attacco armato.

Degli oltre quaranta suprematisti coinvolti nell’agguato, registrato in diretta dalle troupe televisive locali, soltanto sei individui vengono rinviati a giudizio. I due successivi processi penali — uno statale nel 1980 e uno federale per violazione dei diritti civili nel 1984 — si concludono con l’assoluzione di tutti gli imputati da parte di giurie composte esclusivamente da cittadini bianchi.

Solamente nel 1985, nell’ambito di una causa civile intrapresa dai superstiti e dal Christic Institute, la città di Greensboro, la polizia e i membri del Klan vengono riconosciuti responsabili per la morte di Michael Nathan e condannati al risarcimento dei danni, svelando la sistematica convergenza tra apparati di sicurezza dello Stato e gruppi eversivi del suprematismo bianco negli Stati Uniti.

Fonti giudiziarie e d’inchiesta: Atti processuali Waller v. Butkovich (United States District Court for the Middle District of North Carolina, 1985); Rapporti della Greensboro Truth and Reconciliation Commission (2004–2006); Documenti d’archivio del Federal Bureau of Investigation (FBI FOIA – Greensboro Massacre).

Fonti storiografiche: Civilities and Civil Rights: Greensboro, North Carolina, and the Black Freedom Struggle di William H. Chafe (Oxford University Press); Love and Revolution: A Political Memoir di Signe Waller (Rowman & Littlefield); Archivi di documentazione del Southern Poverty Law Center (SPLC).

Cronologia Libertaria

  • 1755 – Stati Uniti: gli autoctoni della nazione Penobscot (nel Maine) vengono dichiarati «nemici, ribelli e traditori». Vengono offerti premi per i coloni che porteranno gli scalpi dei pellerossa: £40 per gli uomini e £20 per le donne e i bambini/e sotto i 12 anni.
  • 1883 – USA: la corte suprema dichiara che gli amerindi devono essere considerati degli stranieri.
  • 1886 – Germania: a Bad-Bramstedt nasce l’anarchico Kurt Gustav Wilckens, protagonista nel sindacato dell’IWW e, in Argentina, di una serie di insurrezioni.
  • 1891 – Italia: a Dorgali (Nuoro) nasce Pasquale Fancello, anarchico italiano, antifascista e attivista nella rivoluzione spagnola.
  • 1892 – Francia: a Châteauroux nasce Maurice Charron, detto Pierre Chardon, anarco-individualista e antimilitarista francese.
  • 1906 – Italia: a Milano muore Cletto Arrighi, scrittore italiano. Arrighi è stato uno dei massimi esponenti della “scapigliatura” milanese.
  • 1915 – Italia: a Corleone (Sicilia) muore assassinato dalla mafia il socialista Bernardino Verro. La sua colpa è quella di essersi opposto ai latifondisti.
  • 1916 – USA: a New York viene pubblicato il primo numero del giornale in lingua italiana Il Martello. Inizialmente giornale politico letterario ed artistico di Luigi Preziosi, cambia direzione alla fine del 1917 con l’arrivo alla direzione dell’anarchico Carlo Tresca. Diventa allora il settimanale (quindi un bimensile) di lotta più influente del movimento operaio italo-americano e del moviemento anarchico internazionale. Carlo Tresca lo pubblicherà fino alla sua morte, avvenuta nel gennaio 1943, salvo l’interruzione avvenuta tra il 7 maggio 1932 e il 27 gennaio 1934 (per mancanza di fondi). Il giornale continuerà a pubblicare anche dopo la sua morte, fino al primo maggio 1946.
  • 1921 – USA: a New York gli allevatori del latte scioperano e per protesta riversano per le strade milioni di litri di latte.
  • 1957 – USA: muore a Lewisburg Wilhelm Reich, sociologo e psicologo. Studioso della sessualità e di molti altri argomenti (psicologia, scienza, medicina, sociologia ecc.), i suoi libri furono sequestrati e bruciati dagli agenti federali «della libertà e dell’amore». Morì in carcere una settimana prima che gli fosse concessa la libertà condizionale. Reich fu imprigionato per essersi rifiutato di pubblicare i suoi libri. Autore di Psicologia di massa del fascismo e di altri testi antinazisti, i suoi libri furono vietati nella Germania nazista ed anche negli USA ed in URSS.
  • 1965 – Italia: a Carrara, durante lo svolgimento del congresso della Federazione Anarchica Italiana, alcuni delegati abbandonano i lavori perché dissenzienti col nuovo corso strutturativo che è stato imposto alla FAI. A seguito della rottura i dissidenti si riuniranno a Pisa il 19 dicembre decidendo di costituire i Gruppi di Iniziativa Anarchica.
  • 1968 – Portogallo: a Lisbona muore Germinal de Sousa, figlio di Manuel Joaquim de Sousa (segretario della Federazione Anarchica Iberica, dal 1938 al 1939). Partecipa alla rivoluzione spagnola del 1936 nelle fila della Colonna Tierra y Libertad.
  • 1971 – USA: a Buffalo e Detroit attivisti canadesi bloccano il traffico per protestare contro i test nucleari statunitensi in Alaska.
  • 1979 – USA: a Greensboro (Caroline del Nord), durante una manifestazione anti-Ku Klux Klan, muoiono 5 persone e 8 rimangono feriti.
  • 1983 – Francia: a Parigi muore May Picqueray, militante anarchica francese.
  • 2015 – Italia: nonostante le cariche della polizia, diversi antimilitaristi che partecipavano a Teulada (Sardegna) ad una manifestazione contro l’esercitazione NATO «Trident Juncture» riescono a penetrare nel poligono militare e a bloccare l’esercitazione in corso.
  • 2017 – Serbia: si apre a Belgrado un congresso straordinario dell’AIT. I lavori si concluderanno due giorni dopo.

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