Calendario Militante

16 Novembre

Carlo Casalegno

L’attentato a Carlo Casalegno e l’offensiva contro l’apparato d’informazione a Torino (1977)

Il 16 novembre 1977, a Torino, un commando delle Brigate Rosse agguata e ferisce gravemente con quattro colpi di pistola al volto e alle gambe Carlo Casalegno, vicedirettore del quotidiano La Stampa. L’attentato, compiuto nel pieno degli anni di piombo e a poche settimane dall’inizio del processo contro il nucleo storico delle BR a Torino, colpisce uno dei principali editorialisti e intellettuali organici all’establishment industriale della Fiat e della grande stampa borghese. Casalegno morirà dopo tredici giorni di agonia il 29 novembre.

L’azione si inserisce nella deliberata strategia brigatista di colpire quello che l’organizzazione definisce il “partito di Mirafiori e dello Stato”, identificando nei quadri dirigenti, nei magistrati, nei funzionari ministeriali e nei giornalisti dei grandi organi d’informazione i pilastri funzionali alla gestione statale e capitalistica del conflitto sociale. Per le Brigate Rosse, i media borghesi non svolgono un ruolo di semplice informazione, ma costituiscono uno strumento attivo di controguerriglia psicologica e di delegittimazione sistematica del dissenso di classe e dell’opposizione extraparlamentare.

L’attentato a Casalegno scuote profondamente il tessuto politico e sindacale torinese, già provato da una vertiginosa escalation di violenza e dalle tensioni seguite al 1977. All’interno del movimento dell’autonomia operaia e delle frange della sinistra rivoluzionaria si apre un aspro e lacerante dibattito: se i settori militarizzati giustificano l’azione come un atto di guerra contro i “servi dello Stato”, ampi strati del movimento di base e del sindacato denunciano il carattere autoritario e isolato della lotta armata, evidenziando come l’operazione offra al governo la sponda ideale per giustificare un’ondata repressiva generalizzata, l’inasprimento della legislazione speciale e lo svuotamento delle lotte operaie nelle fabbriche.

Fonti giudiziarie e d’archivio: Atti del processo contro le Brigate Rosse per l’attentato a Carlo Casalegno (Corte d’Assise di Torino, Sentenza 1982); Rapporti della Questura e dell’Arma dei Carabinieri sul ferimento di Carlo Casalegno (Archivio Storico della Prefettura di Torino, 1977); Documenti strategici delle Brigate Rosse: Risoluzione della Direzione Strategica (1977-1978).

Fonti storiografiche: Il caso Casalegno: Informazione e terrorismo negli anni Settanta di Aldo Giannuli (Editori Riuniti); Le Brigate Rosse: Storia di un’organizzazione clandestina di Marco Clementi (Odradek); La stampa quotidiana e gli anni di piombo di Peppino Ortoleva (FrancoAngeli).

Cronologia Libertaria

  • 1793 – Francia: a Nantes alcuni rivoluzionari caricano su una chiatta 90 curati, quindi la fanno colare a picco. Tutti i curati moriranno.
  • 1849 – Russia: Fëdor Dostoevskij, scrittore russo, viene condannato a morte per a causa delle sue attività socialiste. In seguito la sua pena sarà commutata a 4 anni di lavori forzati in Siberia.
  • 1861 – Finlandia: a Pietari nasce Arvid Jarnefelt, scrittore, pacifista tolstojano, avvocato e contadino finlandese.
  • 1885 – Canada: Louis Riel, colpevole di aver sobillato la rivolta degli autoctoni, viene impiccato.
  • 1898: muore Jean-Baptiste Anthelme Lorion (detto Girier-Lorion).
  • 1899 – Italia: a Roma nasce Carlo Rosselli, antifascista e fondatore di Giustizia e Libertà.
  • 1913 – Italia: a Bologna nasce Tosca Tantini, anarchica italiana.
  • 1916 – USA: a Brownsville, New York, viene arrestata Margaret Sanger, fautrice del controllo delle nascite.
  • 1918 – Russia: a Kursk termina il convegno (dal 12 novembre al 16 novembre) tenuto dal Nabat, organizzazione anarco-sindacalista ucraina e russa.
  • 1942 – Australia: all’ospedale di Barmera muore, dopo essere stato violentemente aggredito dal fascista Bruno Casotti, l’anarchico italo-australiano Francesco Fantin. Come molti italiani, era stato internato allo scoppio della Seconda guerra mondiale in un campo di concentramento in quanto potenziale “nemico” degli anglossassoni.
  • 1952 – Messico: muore Roman Delgado, anarchico ispano-americano. Emigrato negli USA all’età di 16 anni, si unì al gruppo magonista di San Antonio, in Texas.
  • 1953 – Italia: a Roma muore Gigi Damiani, anarchico italiano e uno dei più importanti collaboratori Umanità Nova.
  • 1961 – Italia: a Susa (Piemonte) nasce Silvano Pelissero, anarchico italiano che nel 1998 sarà accusato di eco-terrorismo insieme a Maria Soledad Rosas e Edoardo Massari. Trattasi in realtà di una montatura giudiziaria ordita dai PM Mauro Tatangelo e Maurizio Laudi, sostenuta dai media italiani, che porterà al suicidio di Maria ed Edoardo.
  • 1981 – Venezuela: a Caracas muore Felisa de Castro, anarchica e sindacalista spagnola.

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