18 Novembre
La repressione del movimento Occupy all’Università della California – Davis (2011)
Il 18 novembre 2011 la polizia del campus dell’Università della California – Davis (UC Davis) interviene per sgomberare un accampamento di protesta eretto dagli studenti aderenti al movimento Occupy Wall Street. Durante le operazioni, un gruppo di dimostranti si dispone a terra in catena umana pacifico-passiva per impedire l’arresto dei propri compagni.
L’ufficiale di polizia John Pike, affiancato da altri agenti in tenuta antisommossa, cammina deliberatamente davanti ai ragazzi seduti e inermi e spruzza da distanza ravvicinata spray al peperoncino (pepper spray) ad alta concentrazione direttamente sul volto e sugli occhi degli studenti. L’azione, documentata da molteplici riprese video ad alta definizione effettuate dai presenti, provoca intossicazioni da sostanze chimiche, ustioni cutanee e lesioni oculari tra i manifestanti.
Le immagini del raid fanno immediatamente il giro del rete globale, trasformando l’episodio nel simbolo dell’abuso di forza e della brutalità poliziesca contro i movimenti di protesta statunitensi emersi dopo la crisi finanziaria del 2008. Le indagini indipendenti successive faranno emergere la completa illegittimità dell’uso del gas rispetto ai protocolli operativi dell’ateneo e la totale assenza di minacce fisiche da parte degli studenti, portando al licenziamento degli agenti coinvolti, alle dimissioni dei vertici universitari e a un maxi-risarcimento civile erogato dall’amministrazione della UC Davis alle vittime della repressione.
Fonti giudiziarie e d’inchiesta: Report of the Task Force on the UC Davis Pepper Spray Incident (Rapporto Cruz/Reynoso, University of California Office of the President, 2012); Reynoso Task Force Evidence and Internal Affairs Investigation Records (UC Davis Police Department, 2012); Atti della transazione giudiziaria Reyna et al. v. Regents of the University of California (United States District Court for the Eastern District of California, 2012).
Fonti storiografiche e d’archivio: The Violence of Financialization and the Occupy Movement (Academic Freedom Reports); Archivi multimediali dell’ American Civil Liberties Union (ACLU Northern California).
Cronologia Libertaria
- 1647 – Francia: a Carla-le-Comte (oggi Carla-Bayle) nasce Pierre Bayle, filosofo e scrittore francese libertino.
- 1910 – Spagna: a Gijón si pubblica il primo numero di Acción Libertaria. Settimanale anarchico vicino alle posizioni della CNT, è diretto da Avelino Iglesias, Eleuterio Quintanilla e Pedro Sierra. Le pubblicazioni cesseranno il 14 luglio 1911, dopo ben 27 numeri. In seguito il giornale sarà pubblicato da Ricardo Mella Cea a Vigo dal settembre al novembre 1911; Acción Libertaria riapparirà poi a Gijon dall’8 gennaio 1915 al 4 febbraio 1916.
- 1919 – Olanda: a Hilversum muore Ferdinand Domela Nieuwenhuis, figura importante dell’anarchismo e antimilitarismo olandese.
- 1976 – Francia: a Parigi muore Emmanuel Rudnitzky, conosciuto come Man Ray, pittore, fotografo e regista statunitense esponente del dadaismo.
- 1995 – Uruguay: a Montevideo viene fondata la Federação Anarquista Gaúcha, organizzazione anarchica del sud del Brasile. La nascita del gruppo avviene durante un convegno della Federación Anarquista Uruguaya.
- 2014 – Italia: a Milano, nel quartiere Corvetto, dalle prime ore della mattinata il centro sociale Corvaccio e lo spazio anarchico Rosa Nera vengono posti sgomberati nonostante la dura resistenza degli antagonisti.






