Calendario Militante

7 Novembre

La morte di Sébastien Briat e la protesta contro i trasporti di scorie nucleari (2004)

Il 7 novembre 2004 documenta il compimento dell’atto della tragica morte di Sébastien Briat, militante antinucleare di ventun anni e attivista del sindacato studentesco SUD Étudiant, travolto ed ucciso nei pressi del passaggio a livello di Avricourt (Meurthe-et-Moselle) da un convoglio ferroviario carico di rifiuti radioattivi ad alta attività (CASTOR – Cask for Transport of Radioactive Waste). Le fonti d’archivio e le cronache giudiarie della polizia e delle autorità francesi certificano che Briat, insiemi ad altri attivisti della rete Sortir du nucléaire, si era incatenato o posizionato sui binari per bloccare il transito del treno merci diretto allo stabilimento di stoccaggio temporaneo di Gorleben, in Germania.

L’atto di questo estremo blocco di protesta — attuato per denunciare i rischi sistemici e l’opacità legati al ciclo del combustibile atomico e al trasporto transfrontaliero di scorie nuclearizzate da parte della multinazionale COGEMA (poi Areva) — sfociò nella tragedia a causa dell’impossibilità del convoglio di arrestare la propria corsa in tempo utile. Il documento certifica che la morte di Sébastien Briat divenne un simbolo di martirio per il movimento ecologista, pacifista e sindacale europeo, innescando imponenti manifestazioni di protesta sia in Francia sia in Germania lungo tutto il tragitto del carico radioattivo, e riaprendo con violenza il dibattito sulla sicurezza, sulla legalità e sull’impatto ambientale della politica energetica nucleare.

Fonti dell’atto giudiziario e di polizia: Atti dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Briey e verbali della Gendarmerie Nationale (Novembre 2004); Rapporti d’ispezione della Société Nationale des Chemins de fer Français (SNCF).

Fonti storiografiche e d’archivio: Documentazione e comunicati della Réseau Sortir du nucléaire e del sindacato SUD Étudiant; Archivi di stampa dei quotidiani Le Monde, L’Humanité e Libération (7-10 novembre 2004); La fracture nucléaire di Sezin Topçu (Éditions du Seuil).

Cronologia Libertaria

  • 1879 – Francia: nasce Benoît Broutchoux, anarchico francese, neomalthusano e fautore dell’amore libero.
  • 1880 – Gran Bretagna: partita dalla Nuova Caledonia, dove era stata estradata, Louise Michel, anarchica francese, arriva a Londra. Due giorni dopo giungerà finalmente a Parigi.
  • 1886 – Italia: a Milano nasce Carlo Molaschi, anarchico e antifascista collaboratore di molte riviste, tra cui «Nichilismo», Pagine libertarie e Umanità Nova.
  • 1893 – Spagna: a Barcellona un attentato contro il teatro dell’opera è attribuito all’anarchico Santiago Salvador Franch. Franch lancia due bombe (dove si trovano molti militari ed esponenti della borghesia) per rappresaglia contro l’esecuzione di Pauli Pallas, accusato di aver ucciso una guardia civile dopo la ribellione del 24 settembre 1893. L’attentato provoca 20 morti e molti feriti. Le istituzioni dichiarano lo stato d’assedio e centinaia di anarchici vengono arrestati e torturati dall’esercito. Santiago Salvador Franch, anarchico, sarà accusato della strage e giustiziato il 21 novembre 1894.
  • 1913 – Algeria: a Mondovi nasce Albert Camus, celebre scrittore, filosofo ed intellettuale francese con forti tendenze libertarie. È stato anche Premio Nobel per la letteratura nel 1957.
  • 1918 – Germania: 600 marinai vengono arrestati in seguito alla rivolta di Kiel. È questo il fatto che determinerà un nuovo sollevamento popolare generale: rivoluzione e consigli operai di Baviera. La monarchia bavarese viene rigettata e la repubblica sarà pochi giorni dopo proclamata dal socialista Kurt Eisner, che ne diviene anche presidente. Eisner propone un ministero all’anarchico Erich Mühsam, che però rifiuta, preferendo lottare con gli anarchici Gustav Landauer, Ernst Toller, Ret Marut (B.Traven)ecc. per la formazione di consigli d’operai e cooperative autogestite.
  • 1919 – USA: iniziano i raids di Palmer: 3000 anarchici sono imprigionati ad Ellis Island, New York.
  • 1925 – Spagna: a Caspe nasce Luis Andres Edo, anarchico e anarco-sindacalista spagnolo.
  • 1931 – Francia: a Parigi compare, su iniziativa di Victor Méric, il primo numero del settimanale pacifista La Patrie Humaine.
  • 1936 – Spagna: discorso radio di Buenaventura Durruti: «Questa guerra che facciamo deve pressare il nemico che abbiamo davanti. Ma il nemico è anche quello che si oppone alle conquiste della rivoluzione».
  • 1938 – Francia: muore a Parigi Charles Malato, rivoluzionario e anarchico francese. Fu amico del pedagogista libertario Francisco Ferrer y Guardia.
  • 1960 – Francia: a Parigi muore Charles d’Avray, poeta e chansonnier anarchico francese.
  • 1971 – USA: a New York muore Joseph Spivak, militante anarchico nato ad Uman, in Ucraina.
  • 1991 – Yugoslavia: ad Ada antimilitaristi manifestano contro la coscrizione militare e la guerra.

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